Caro Weekendiero, oggi il nostro itinerario culturale si snoda attraverso una bellissima città, proprio quella in cui ha vissuto il Sommo Poeta. In questo articolo ti consiglio infatti cosa vedere a Ravenna e dintorni, sulle orme di Dante ma anche dei paleocristiani che ci hanno lasciato basiliche e mosaici mozzafiato!

Ravenna è una città d’arte perfetta per una visita in qualsiasi stagione, e si presta molto bene a una piccola fuga nel weekend. Allora, partiamo subito!

Cosa vedere a Ravenna: itinerario Dantesco

Come sicuramente già sai, Ravenna è la città dove Dante Alighieri visse gli ultimi anni della sua vita. Il punto da cui partire per il nostro itinerario è proprio via Dante, nella quieta “Zona del Silenzio” che la città gli ha dedicato.

Riferimenti danteschi sulla facciata del Teatro Rasi (ex Chiesa di Santa Chiara)

La tomba di Dante e la sua storia

In via Dante trovi la tomba del Poeta, posta accanto alla torre campanaria che ogni sera suona 13 rintocchi in ricordo del 13 settembre, giorno della sua morte. Le sue reliquie però non sono sempre state in questo sepolcro, riconoscibilissimo dalla scritta in latino sull’architrave.

Devi infatti sapere che le ossa di Dante hanno avuto una storia un po’ movimentata: quando i fiorentini le reclamarono, i monaci francescani le tennero per anni nascoste dentro una cassetta murata nel Quadrarco di Braccioforte, il chiostro del vicino convento. Rimasero lì anche quando il convento venne chiuso da Napoleone, e fu poi un muratore a ritrovarle durante i lavori di restauro. Pensa che si è corso persino il rischio di non riconoscerle!

Infine, i resti di Dante vennero nuovamente nascosti in un tumulo durante la Seconda Guerra Mondiale, per evitare che andassero distrutti sotto i bombardamenti. Ora finalmente le ossa del Sommo Poeta riposano in pace.

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La cripta sommersa di San Francesco

I luoghi di Dante a Ravenna

L’itinerario sulle orme del padre della Divina Commedia prosegue con la visita alla vicina Basilica di San Francesco. Durante le sue giornate a Ravenna, Dante si recava spesso in questa chiesa, dove si celebrarono anche i suoi funerali. La Basilica è molto particolare perché la cripta è situata sotto il livello del mare ed il suo pavimento è quindi sempre sommerso dall’acqua. Da non perdere!

Naturalmente, per concludere l’itinerario non puoi evitare una visita al Museo di Dante, che offre un percorso suggestivo sulla figura sia umana che artistica di Dante. Nel museo sono custoditi anche oggetti e reperti, compresa la cassetta in cui i frati francescani nascosero le ossa del poeta.

Dal settembre 2021, in occasione delle celebrazioni per i settecento anni dalla morte di Dante, è stata inaugurato anche lo spazio espositivo di Casa Dante. Nelle sue sale sono ospitate opere provenienti dagli Uffizi di Firenze dedicate alla Divina Commedia e all’iconografia dantesca oltre alle collezioni dantesche della Biblioteca Classense.

Ti consiglio infine di prenderti del tempo anche per uscire dalla città ed addentranti nella Pineta di Classe. Proprio in questo luogo, e in particolar modo nella zona del querceto, il Poeta ha trovato l’ispirazione per scrivere il Paradiso della Divina Commedia. Se garantisce Dante sulla magia di questo posto, vuoi non fidarti?

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Sant’Apollinare in Classe

Cosa vedere a Ravenna: mosaici mozzafiato

Hai completato l’itinerario sulle orme di Dante, ma non puoi certo lasciare la città senza rifarti gli occhi con i suoi mosaici impressionanti! L’anima di Ravenna è infatti bizantina, e le sue chiese custodiscono tesori davvero preziosi.

I primi mosaici meravigliosi da vedere a Ravenna li trovi prima ancora di entrare in città. Sono quelli della Basilica paleocristiana di Sant’Apollinare in Classe, patrimonio Unesco e un vero incanto per gli occhi. Questo celebre capolavoro di tessere dorate lo avrai sicuramente già visto sui libri di scuola, ma le foto non riescono minimamente ad esprimere quello che si prova ammirandolo.

Non è meno scenografica la Basilica di Sant’Apollinare Nuovo, anch’essa patrimonio Unesco, che però si trova in centro città. Le pareti sono coperte da mosaici che brillano nella luce che penetra dalle alte finestre. Uno spettacolo che non dimenticherai facilmente.

Cosa vedere ancora a Ravenna? Se ancora non ti sei stancato di mosaici (e come potresti?), puoi godere dei più antichi della città al Mausoleo di Galla Placidia, che celebrano, nella penombra del luogo, la vittoria della vita sulla morte. Resterai con il naso all’insù per parecchio tempo!

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La basilica di San Vitale

E infine, fai una capatina anche alla Basilica di San Vitale. Insospettabile da fuori, all’interno è un tripudio di oro, colori, luce, splendore. Qualsiasi visitatore resta a bocca aperta davanti a tanta opulenza, a decorazioni che sembrano quasi ricamate sulla cupola.

Weekendiero, spero che questo articolo su cosa vedere a Ravenna ti abbia incuriosito e ti sia utile nella pianificazione del tuo prossimo fine settimana a base di cultura. Alla prossima, con tante nuove idee per i tuoi weekend!

La tua Weekendiera Lisa

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