Ciao Weekendiero! In questo articolo ti parlerò di cosa vedere in Sardegna in 2 giorni.

Voglio avvertirti però.

Se ti aspetti di leggere consigli su spiagge da sogno, ti devo dare una delusione: questo sarà un On The Road insolito che andrà a toccare alcune zone meno frequentate di questa fantastica isola.

La Sardegna d’altronde è ricchissima di luoghi particolari, pieni di tradizione e fascino che molto spesso vengono dati per scontato. Invece è proprio da queste piccole realtà che bisognerebbe iniziare a visitare un luogo…non sei d’accordo?

Inoltre, non toccando mete balneari, questo itinerario è un’idea perfetta anche per i mesi meno caldi…cuorioso di saperne di più? Allora allacciati le cinture…si parte!

Cosa vedere in Sardegna: un Weekend adatto a tutte le stagioni

Come già anticipato poco fa, questo itinerario non sarà focalizzato su spiagge e vita balneare della Sardegna. Voglio invece concentrarmi su alcune realtà che ho avuto modo di osservare durante la mia vacanza, sperando di riuscire a trasmetterti la stessa meraviglia che ho provato io visitandole.

Partiremo da 2 borghi conosciuti per i loro murales, faremo una passeggiata per uno dei paesini più colorati dell’isola, percorreremo strade panoramiche da togliere il fiato e andremo alla ricerca di tradizioni artigiane locali. Direi che per un weekend perfetto gli ingredienti ci sono tutti, vero? 🙂

Giorno 1: la Sardegna dei colori

Per il primo giorno ci soffermeremo sulla zona centrale dell’isola. Nello specifico il mio itinerario prevede queste tappe:

  • Orgosolo
  • Tinnura
  • Cabras
  • Bosa

Nei paragrafi successivi ti lascerò qualche informazione aggiuntiva su ognuno di questi luoghi, che a mio avviso sono tutti accomunati da un unico fattore comune: il colore!

A caccia dei migliori murales da vedere in Sardegna

Sardegna On The Road

Orgosolo: il paese che racconta una storia

Il nostro tour inizia da un borgo davvero speciale: Orgosolo.

Questa cittadina, un tempo collegata alla realtà del banditismo sardo è ora famosa per i suoi quasi 400 murales che puoi trovare lungo le sue vie. Questa tradizione artistica, inaugurata nel 1969 da un gruppo di anarchici, venne poi ripresa da una classe di una scuola media per onorare la Resistenza e la Liberazione d’Italia e successivamente anche da diversi artisti locali.

Proprio per questo motivo le tematiche principali trattate dai murales di Orgosolo sono a sfondo politico e raccontano la cultura, le lotte popolari, il malessere di quel periodo e le tradizioni pastorali.

orgosolo murales

Il mio consiglio è di visitare Orgosolo al mattino, per godere a pieno la bellezza di questo piccolo borgo che racchiude al suo interno un vero e proprio museo a cielo aperto.

Alla scoperta dell’Oro di Cabras

Lungo il percorso che ci porterà alla nostra seconda “città dipinta” ti consiglio di fare tappa per pranzo a Cabras.

Questo piccolo comune è infatti noto per un prodotto gastronomico davvero particolare: sto parlando della bottarga, conosciuto anche come “l’oro di Cabras”, un ingrediente diffusissimo in Sardegna soprattutto per condire gli spaghetti. Concediti quindi un pasto in uno dei ristoranti della città (io ti consiglio Il Caminetto).

Tinnura: il Paese dell’Arte

Una volta concluso il tuo pasto è tempo di visitare un altro piccolo borgo che sono certa ti lascerà senza parole. Sto parlando di Tinnura, il Paese dell’Arte: questo realtà di soli 250 abitanti è un altro tipico esempio di museo a cielo aperto. Passeggiando per le sue vie potrai ammirare murales, installazioni e monumenti realizzati da artisti locali.

Noterai una grande differenza con i dipinti di Orgosolo: mentre i primi sono stati realizzati per raccontare storie, con i murales di Tinnura scoprirai il desiderio di queste opere di fondersi con la realtà cittadina. In poche parole ti sembrerà di essere trasportato quasi in un altro mondo!

tinnura murales

Bosa: un tuffo nella Sardegna dei colori

Per l’ultima tappa di questa giornata ci spostiamo sulla costa occidentale della Sardegna.

La città di Bosa si farà riconoscere per le sue casette già in lontananza. Ed è proprio la zona storica di sa Costa che ti accoglierà una volta arrivato a destinazione: un caratteristico susseguirsi di coloratissimi edifici, capitanati nella parte superiore dal Castello dei Malaspina.

Il centro della città è ricco di monumenti da non lasciarsi sfuggire: tra questi ti cito il Museo delle Conce e la Chiesa dell’Immacolata Concezione.

Giorno 2: strade panoramiche, storia e tradizione

Il programma per il secondo giorno è quello di risalire verso Nord lungo la costa occidentale. Questo versante infatti offre scorci e percorsi stupendi che un amante dei viaggi On The Road non può assolutamente perdere!

Ecco le tappe previste:

  • Strada panoramica Bosa – Alghero
  • Alghero
  • Nuraghe di Palmavera
  • Castelsardo
  • San Pantaleo
sardegna on the road

Un itinerario da vero On The Road lover: sulla strada per Alghero

Iniziamo con una delle cose che in assoluto ho preferito.

Ormai se mi conosci un po’ sai quanto amo stare in macchina e percorrere lunghi tragitti con il naso appiccicato al finestrino. Ecco… il percorso che collega Bosa ad Alghero è proprio una di quelle strade che non può non rimanerti impressa.

A differenza della maggior parte delle strade in Sardegna, infatti, questo tratto si affaccia direttmente sul mare con degli scorci impressionanti. Percorrerla con le prime luci del mattino ti darà la carica giusta per iniziare al meglio la giornata!

Se ti interessa qualche consiglio in più sull’isola, e qualche indicazione su spiagge meno conosciute, dai un’occhiata all’articolo Sardegna, dove andare per vivere una vacanza da sogno: Laura ti racconta, tra le altre cose, della sua fantastica esperienza in camper!

Alghero e il nuraghe di Palmavera

alghero centro storico

Alghero non ha bisogno di molte presentazioni. Questa città è conosciuta per le sue forti influenze catalane, tanto da essere chiamata “la piccola Barcellona”. Famosissima per il suo corallo rosso di grandissimo pregio, ti lascerà a bocca aperta per la sua vivacità e per le sue vie piene di installazioni particolari

Altra tappa da non perdere è la visita al Nuraghe di Palmavera, appena fuori dalla città. Pagando un biglietto cumulativo di 8,00€ avrete la possibilità di visitare sia il complesso nuragico sia la Necropoli A. Ruju (il prezzo singolo è di 5,00€).

Cosa vedere in Sardegna: la tradizione artigiana di Castelsardo

La penultima tappa di questo weekend on the road in Sardegna è un borgo annoverato tra i più Belli d’Italia: Castelsardo. Questo suggestivo borgo a strapiombo sul mare, infatti, attira ogni anno molti visitatori sia per la vista mozzafiato che la sua posizione rialzata offre ma anche, e soprattutto, per il suo artigianato locale.

Il mio consiglio è di parcheggiare la tua auto nella zona più alta del paese, vicino a un grande supermercato e di riscendere poi a piedi verso il centro per goderti uno spettacolo davvero suggestivo.

cosa vedere in sardegna

Da non perdere anche una visita alla nota Roccia dell’Elefante, che prende il nome proprio dalla sua particolare conformazione, che ricorda un piccolo Dumbo!

Una cena in Costa Smeralda: San Pantaleo

Siamo giunti al termine sui miei consigli su cosa vedere in Sardegna. Se come me non ti stancheresti mai di macinare chilometri in auto ho un ultimo consiglio per la tua cena.

Sebbene si trovi vicino alla Costa Smeralda, San Pantaleo è una piccola realtà che riesce a rimanere lontana dalla frenesia di questa zona. Di sera, inoltre, troverai davvero piacevole fare una passeggiata per le sue vie illuminate e i suoi piccoli negozietti che ti faranno venire voglia di comprare praticamente tutto!

Consigliatissimo un aperitivo al bar Nina e cena alla Pizzeria Ichnos.

Se ti interessa avere qualche informazione in più sulla mia vacanza in Sardegna trovi tantissime tips sul mio profilo Instagram. Ti aspetto li per confrontarci insieme su questo territorio meravigioso!

A presto,

la tua Weekendiera Francesca

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