Caro weekendiero, quanto è bello viaggiare?
Quella sensazione di chiudere la valigia, uscire di casa e sapere che ti aspetta un’avventura, piccola o grande che sia. I ponti di questo 2026 saranno l’occasione perfetta per farlo!
Quest’anno ci regala diverse opportunità per partire senza dover chiedere troppe ferie: il ponte di Pasqua, il periodo tra 25 aprile e 1° maggio (che nel 2026 si incastra benissimo) e il ponte del 2 giugno. Basta organizzarsi bene e in pochi giorni si può vivere un’esperienza indimenticabile, che sia una fuga in Italia o un viaggio più grande, di quelli che ti restano addosso.
Se vuoi sapere dove andare e come sfruttare i ponti del 2026, sei nel posto giusto!
In questo articolo troverai mete affascinanti in Italia e all’estero.
Sarà un mix perfetto tra viaggi brevi per un weekend e vere e proprie avventure, sfruttando i ponti e qualche giorno di ferie.
Allacciati le cinture, si parte.
Parliamo di:
ToggleCalendario ponti 2026
Prima di immergerci nelle mete più belle da visitare, diamo un’occhiata al calendario dei ponti di questo 2026:
- Ponte di Pasqua: da sabato 4 aprile a lunedì 6 aprile (Pasquetta)
- Periodo 25 aprile + 1° maggio: il 25 aprile è sabato, ma il 1° maggio è venerdì → weekend lungo 1–3 maggio e ottimo periodo per incastrare una vacanza più lunga
- Ponte del 2 giugno: il 2 giugno è martedì → con un giorno di ferie (lunedì 1° giugno) puoi fare 30 maggio – 2 giugno
- Ponte dell’Immacolata: l’8 dicembre è martedì → con ferie lunedì 7 dicembre puoi fare 5–8 dicembre
- Natale: il 25 dicembre è venerdì (Santo Stefano sabato) → weekend lungo e, con ferie a fine anno, puoi creare una super vacanza fino a inizio gennaio
Ma ecco il segreto per rendere questi ponti ancora più speciali: se aggiungi uno o due giorni di ferie, puoi trasformare un semplice weekend in una vacanza più lunga, perfetta per esplorare mete più lontane o semplicemente per concederti un po’ più di tempo per assaporare ogni esperienza.
Ora che hai il calendario dei ponti a portata di mano, non resta che scegliere la destinazione giusta per te. E fidati, quest’anno c’è davvero l’imbarazzo della scelta!
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Ponte di Pasqua: dove andare in Italia
La primavera in Italia è un quadro dipinto con mille sfumature: i prati si tingono di verde, le colline si punteggiano di papaveri e margherite, i borghi medievali si risvegliano dopo il torpore invernale. Le giornate si allungano, l’aria profuma di fiori e di mare, e con il Ponte di Pasqua (4–6 aprile 2026) arriva l’occasione perfetta per partire alla scoperta di luoghi incantevoli.
Se stai cercando la meta giusta per un weekend lungo, l’Italia offre infinite possibilità, dal mare cristallino delle isole, ai paesaggi mozzafiato delle Cinque Terre, fino alle esperienze lente e buonissime, quelle che sanno di lago, vino e panorami.
Le Isole Egadi: un angolo di paradiso nel cuore del Mediterraneo
Chiudi gli occhi e immagina: una bicicletta che scivola tra stradine bianche, il profumo della salsedine nell’aria, il sole che scalda la pelle e il mare che brilla all’orizzonte. Questo è il ritmo lento e dolce delle Egadi, un arcipelago perfetto per chi cerca pace, natura e autenticità.
La più grande delle isole, Favignana, è un paradiso da esplorare su due ruote. Qui, ogni strada conduce a una sorpresa: calette nascoste, scogliere selvagge e spiagge di sabbia bianca dove il mare assume sfumature che vanno dal turchese più limpido al blu più profondo. Pedalando tra i sentieri sterrati, si arriva a Cala Rossa e Cala Azzurra, due tra le spiagge più belle d’Italia, dove l’acqua trasparente invita a tuffarsi anche in primavera.

A Marettimo, invece, il richiamo dell’avventura è irresistibile. Qui la natura è ancora più selvaggia, i sentieri di trekking si snodano tra macchia mediterranea e viste panoramiche mozzafiato, e le grotte marine, raggiungibili solo in barca, regalano scorci indimenticabili.
Levanzo è la più piccola, un gioiello sospeso nel tempo. Le sue case bianche affacciate sul mare sembrano uscite da un dipinto, e il silenzio è rotto solo dal rumore delle onde. Qui, una passeggiata fino alla Grotta del Genovese, con le sue antiche incisioni rupestri, è un viaggio indietro nel tempo.
Le Egadi sono la meta ideale per chi vuole staccare dalla routine e riscoprire il fascino semplice e autentico del Mediterraneo. Qui non c’è bisogno di correre, perché tutto invita a prendersi il proprio tempo, ad assaporare ogni istante e a vivere la bellezza con lentezza.
Se sogni un ponte di Pasqua all’insegna della natura, del mare e del relax, questo è il posto perfetto per te.
La Liguria: tra borghi colorati, mare e natura
La Liguria in primavera è un quadro dai colori vivaci: il mare che brilla sotto il sole, i borghi pastello incastonati nella roccia, il profumo di basilico e focaccia nell’aria.
Le Cinque Terre sono un sogno per chi ama la natura e i panorami mozzafiato: Monterosso, Vernazza, Corniglia, Manarola e Riomaggiore sono collegati da sentieri panoramici che regalano viste spettacolari sul Mediterraneo. Un’escursione lungo il Sentiero Azzurro o una gita in battello permettono di ammirare queste meraviglie da prospettive diverse, tra vigneti terrazzati e scogliere a picco sull’acqua.
Ma la Liguria non è solo paesaggi mozzafiato. Genova, con il suo centro storico ricco di vicoli, palazzi nobiliari e botteghe artigiane, è una destinazione perfetta per chi cerca cultura e autenticità.
Il Porto Antico e l’Acquario più grande d’Europa aggiungono un tocco moderno a questa città dal fascino antico. Per chi vuole assaporare il lato più intimo della Liguria, Boccadasse è un gioiello nascosto, un piccolo borgo di pescatori dove il tempo sembra essersi fermato, ideale per un aperitivo al tramonto con vista sul mare. Se cerchi un mix perfetto tra natura, cultura e relax, la Liguria è la scelta giusta per il Ponte di Pasqua.

Weekend di Pasqua in Franciacorta
E se ti dicessi che a Pasqua puoi regalarti un weekend che sa di lago, panorami e buon vivere, senza dover pensare a nulla?
Per il ponte di Pasqua 2026, abbiamo creato un’esperienza di gruppo super curata, 3 giorni dal 4 al 6 aprile, con base a Iseo e una giornata da sogno sul Treno dei Sapori.
Itinerario di viaggio (4–6 aprile 2026)
Giorno 1 – Sabato 4 aprile: “Benvenuti a Iseo”
Arriveremo nel tardo pomeriggio e sentiremo subito che sta iniziando quel tipo di viaggio che ti fa staccare la spina davvero. Il ritrovo sarà in hotel a Iseo (comodissimo anche per chi arriva in treno): ci troviamo alle 18:00, ci sistemiamo nelle camere condivise e poi via prima serata insieme.
Giorno 2 – Domenica 5 aprile: “Il Treno dei Sapori”
Questa è la giornata che ti resterà negli occhi. Ci sveglieremo, faremo colazione e già nell’aria sentiremo che sarà speciale perché saliremo a bordo del Treno dei Sapori e inizieremo a guardare fuori dal finestrino come si faceva da piccoli, quando ogni cosa era una scoperta.
Tra i paesaggi della Franciacorta, l’esperienza diventa un mix perfetto di gusto e meraviglia: c’è l’aperitivo, ci sono i calici, c’è il ritmo lento del treno che c obbligherà a rallentare.
Dopo ci imbarchiamo sul battello per Monte Isola, cammineremo tra vicoli sul lago e ascolteremo racconti di tradizioni e storia.
Poi rientreremo sul treno per il momento “wow”, un pranzo di 4 portate, con degustazione, e quel tipo di convivialità che nasce spontanea, perché quando si mangia bene insieme, il viaggio si accende. Nel pomeriggio si proseguiremo verso Passirano, per poi rientrare
Giorno 3 – Lunedì 6 aprile: “Torbiere del Sebino”
Ultimo giorno, ma niente corse. Colazione, e poi ripartiremo per una passeggiata, la Riserva Naturale delle Torbiere del Sebino, con sentieri panoramici, acqua e canneti, e quel senso di pace che ti rimette in ordine.
Cammineremo fino al Monastero di San Pietro in Lamosa, e poi piano piano chiuderemo il weekend: la conclusione è intorno alle 16:00, con la testa più leggera e la sensazione di aver fatto una mini-vacanza vera, non solo “due giorni fuori”.
Se vuoi una Pasqua diversa dal solito, fatta di paesaggi, lentezza, vino buono e compagnia, questa è una scelta perfetta.

Ponte tra 25 Aprile e 1° Maggio: dove andare all’estero
Nel 2026 il 25 aprile cade di sabato: lo so, sembra una fregatura. Ma la buona notizia è che il 1° maggio è venerdì, e questa combinazione è perfetta per chi vuole prendersi una vacanza più lunga e farla “come si deve”.
Andalusia on the road (25 aprile – 2 maggio 2026)
e sogni un viaggio pieno di luce, colori, tapas, palazzi moreschi e paesaggi che cambiano ogni giorno, questo è quello giusto. Un on the road di 8 giorni dal 25 aprile al 2 maggio, con voli inclusi e spostamenti in van: ti devi solo presentare, al resto pensiamo noi.

Itinerario di viaggio (25 aprile – 2 maggio 2026)
Giorno 1 – Sabato 25 aprile: Málaga, prima sera insieme
Atterreremo e l’Andalusia ci accoglierà subito con quell’aria tiepida e un po’ salata. Ci sistemeremo e la prima serata sarà perfetta per “entrare nel mood” con una piacevole passeggiata.
Giorno 2 – Domenica 26 aprile: Málaga tra storia e tramonto
Partiremo dal cuore della città ed entreremo nella sua anima. Tra la Cattedrale (la “Manquita”, la chiamano così) e l’Alcazaba, ci sembrerà di passare da un’atmosfera all’altra senza accorgercene tra pietra, storia, ombre fresche e panorami luminosi.
A pranzo assaggeremo qualcosa di tipico (perché qui anche mangiare è cultura) e, se ne avremo voglia, potremo aggiungere una tappa extra (tipo un museo) oppure perderci tra stradine e botteghe. Chiuderemo al Muelle Uno, con il tramonto che colorerà tutto e ci farà venire voglia di fermarci lì per sempre.
Giorno 3 – Lunedì 27 aprile: Caminito del Rey + arrivo a Ronda
Qui arriverà la giornata “wow” per chi ama camminare e sentirsi vivo. Il Caminito del Rey sarà un’esperienza che ci resterà addosso: passerelle sospese, gole profonde, roccia e cielo. Cammineremo e ci sembrerà di essere dentro un film.
Dopo, ripartiremo verso Ronda, e l’arrivo sarà da pelle d’oca: il tramonto sul ponte, la luce che si appoggerà sulle case e quella sensazione di essere finiti in un posto irreale.
Giorno 4 – Martedì 28 aprile: Ronda + trasferimento verso Granada
La mattina Ronda ce la gusteremo con calma: il Puente Nuevo, i mirador, i vicoli che si apriranno all’improvviso su panorami infiniti. Sarà una di quelle città che non dovremo “spuntare”, ma vivere davvero.
Poi ripartiremo: strada verso Granada, e già durante il viaggio capiremo che l’Andalusia sarà un continuo cambio di scena. Arriveremo e sentiremo subito che qui l’atmosfera sarà diversa: più intensa, più moresca, più misteriosa.
Giorno 5 – Mercoledì 29 aprile: Granada e la magia dell’Alhambra
L’Alhambra non sarà un monumento, sarà un mondo. Cortili, dettagli, geometrie, acqua che scorrerà, giardini e noi cammineremo lentamente, perché ogni angolo meriterà un attimo in più.
Poi Granada continuerà fuori, Albaicín e Sacromonte, punti panoramici che ci faranno fermare, respirare e pensare “ok, questo lo metteremo tra i ricordi importanti”. In serata proseguiremo verso Córdoba.
Giorno 6 – Giovedì 30 aprile: Córdoba, poi Siviglia
Córdoba sarà delicata e potentissima insieme. Entreremo nella Mezquita-Catedral e resteremo in silenzio (anche se saremo quelli che parlano sempre): sarà uno di quei luoghi che ci faranno sentire piccoli, nel modo giusto.
Poi la Judería, i patios, le stradine, le botteghe… e la città ci accompagnerà senza urlare, con grazia. La sera arriveremo a Siviglia e capiremo subito che l’energia cambierà ancora: più vibrante, più viva, più “fiesta”.
Giorno 7 – Venerdì 1° maggio: Siviglia, bellezza piena
Sarà una giornata intensa e bellissima. Con la guida entreremo nei luoghi simbolo della città, Alcázar, Cattedrale, Giralda, e ci sentiremo dentro una cartolina, ma vera, con l’odore degli aranci nell’aria.
E poi il finale perfetto con il tramonto al Metropol Parasol, quando la città si accenderà e ci renderemo conto che questo viaggio ci avrà riempito.
Giorno 8 – Sabato 2 maggio: rientro
Ci resteranno le ultime ore: un caffè, le ultime foto, quel momento in cui ci mancherà già tutto. Poi ci trasferiremo in aeroporto e prenderemo il volo di ritorno.
Torneremo a casa con la testa piena di luce e la voglia di ripartire di nuovo (perché l’Andalusia fa proprio questo effetto).
Ponte 1° maggio: dove andare in Italia
Il 1° maggio 2026 è venerdì, quindi hai un weekend lungo 1–3 maggio senza usare ferie. Se vuoi restare in Italia e fare un ponte pieno di bellezza (ma senza stress), ecco due idee che funzionano sempre.
Le Marche
Se cerchi una destinazione che unisca autenticità, panorami mozzafiato e buon cibo, le Marche sono la scelta perfetta per il Ponte del 1° maggio. Qui la primavera regala paesaggi spettacolari, tra colline punteggiate di borghi medievali, vigneti che si perdono all’orizzonte e coste selvagge dove il mare incontra la macchia mediterranea.

Un viaggio nelle Marche è un’immersione nella tradizione, dove il tempo scorre lento e ogni angolo racconta una storia. Partire significa scoprire città d’arte come Urbino, perdersi nei vicoli di borghi come Offida e Corinaldo, passeggiare tra le colline del Montefeltro e gustare piatti tipici in piccole trattorie a conduzione familiare.
Per chi ama il mare, la Riviera del Conero è un vero gioiello. Sirolo e Numana, con le loro spiagge incastonate tra le scogliere, sono perfette per lunghe passeggiate con vista sul mare cristallino. Se invece vuoi vivere la natura più autentica, il Parco dei Monti Sibillini offre trekking panoramici tra boschi e vallate punteggiate di fiori primaverili.
Le Marche sono una meta ideale per un ponte all’insegna del relax, della cultura e della natura, lontano dalle mete più turistiche ma ricco di tesori da scoprire. Un weekend qui è un viaggio nel cuore dell’Italia più autentica.
La Toscana tra colline, borghi e buon vino
La Toscana in primavera è un sogno fatto di colline verdi, strade panoramiche e borghi dal fascino senza tempo. Il Ponte del 1° maggio è l’occasione perfetta per immergersi in questo paesaggio da cartolina, tra vigneti, campi di papaveri e cipressi che si stagliano contro il cielo limpido.
La Val d’Orcia è una delle mete più suggestive, con borghi come Pienza, Montepulciano e San Quirico d’Orcia, dove passeggiare tra vicoli di pietra e assaporare formaggi e vini locali è un’esperienza irrinunciabile.
Il Chianti, invece, è il paradiso per gli amanti del vino: cantine storiche, degustazioni e panorami perfetti da ammirare con un calice di rosso in mano.
Per chi cerca arte e cultura, Siena e Firenze offrono un mix perfetto di storia e bellezza, mentre per chi vuole rilassarsi, le terme naturali di Bagno Vignoni e Saturnia sono un vero toccasana.
Un weekend in Toscana significa perdersi tra paesaggi mozzafiato, assaporare la tradizione e vivere la bellezza in ogni dettaglio. Un ponte da dedicare alla scoperta e al piacere di viaggiare senza fretta.
Ponte del 2 giugno: dove andare all’estero
Il 2 giugno 2026 cade di martedì, con un solo giorno di ferie il lunedì 1, hai già un ponte lungo. E se invece vuoi fare le cose in grande, questo è il periodo perfetto per un viaggio che unisce meraviglia e avventura.

Egitto: piramidi & crociera sul Nilo (1–9 giugno 2026)
Giorno 1 – Si partirà, Luxor ci darà il benvenuto
Ci incontreremo a Milano Malpensa e voleremo verso l’Egitto. Arriveremo a Luxor e sentiremo subito che l’aria sarà diversa, più calda, più piena, quasi densa. Saliremo a bordo della crociera sul Nilo, pranzeremo e poi entreremo immediatamente nel mood con la visita al Tempio di Luxor tra colonne, luci, pietra antica e noi che cercheremo di realizzare che starà succedendo davvero. Concluderemo la giornata con cena e pernottamento in crociera.
Giorno 2 – Martedì 2 giugno: Valle dei Re, Hatshepsut e Karnak
Sarà una giornata piena, di quelle che ci riempiranno gli occhi. Andremo nella Valle dei Re, poi visiteremo il Tempio di Hatshepsut e i Colossi di Memnon: luoghi che avremo visto mille volte in foto, ma che dal vivo avranno un’altra energia.
E poi Karnak, immenso, scenografico, quasi irreale. In serata la nave navigherà e passerà la chiusa di Esna, un momento particolare, in cui ci guarderemo intorno e penseremo “stiamo davvero viaggiando sul Nilo”. Faremo pensione completa e passeremo la notte in crociera.
Giorno 3 – Mercoledì 3 giugno: Edfu e Kom Ombo
Continueremo con i templi di Edfu (Tempio di Horus) e Kom Ombo. Ogni tappa sarà diversa, ma tutte avranno quel fascino che ci farà venire voglia di ascoltare, capire, immaginare com’era la vita qui migliaia di anni fa. Arriveremo ad Assuan e pernotteremo in crociera.
Giorno 4 – Giovedì 4 giugno: Abu Simbel + Assuan
Ci sveglieremo presto (qui succederà spesso, ma ne varrà sempre la pena), perché oggi ci sarà Abu Simbel, uno di quei posti che ci lasceranno addosso una specie di reverenza.
Poi rientreremo e avremo un pomeriggio più morbido, con tempo per respirare. Passeremo anche dal mercato delle spezie: profumi, colori, quel caos bello che ci ricorderà che saremo lontanissimi da casa.
Giorno 5 – Venerdì 5 giugno: Philae, alta diga e notte in hotel
Visiteremo l’Obelisco Incompiuto e la Diga, poi arriveremo al Tempio di Iside a Philae, che sembrerà galleggiare tra acqua e pietra.
A pranzo andremo in un ristorante locale (momento perfetto per assaggiare sapori veri), e poi ci trasferiremo in hotel ad Assuan: un cambio di ritmo che ci farà apprezzare ancora di più il viaggio. Concluderemo con cena e pernottamento.
Giorno 6 – Sabato 6 giugno: volo interno, Il Cairo e Grande Museo Egizio
Voleremo verso Il Cairo e passeremo dalla calma del Nilo all’energia potentissima della capitale. Oggi ci sarà la visita al Grande Museo Egizio (GEM), un posto che ci farà venire voglia di restare ore e ore, perché ogni sala sarà una storia. Passeremo la serata e pernotteremo in hotel.
Giorno 7 – Domenica 7 giugno: Piramidi, Sfinge, Memphis e Saqqara
Eccole, le Piramidi di Giza e la Sfinge. Qui mancheranno le parole: ci sarà solo quel momento in cui le vedremo davvero e ci sentiremo minuscoli.
Poi visiteremo Memphis e Saqqara con la piramide a gradoni di Djoser, un’altra giornata piena di meraviglia, di quelle che ci faranno andare a letto con la testa che girerà (in senso buono).
Giorno 8 – Lunedì 8 giugno: Il Cairo storico
Visiteremo la Cittadella, il Cairo Copto, poi la Via El-Moez e infine il bazar Khan el-Khalili, il posto perfetto per perderci un po’, contrattare, guardare, annusare, scegliere un ricordo da portare a casa. Concluderemo con cena e ultima notte.
Giorno 9 – Martedì 9 giugno: rientro
Faremo colazione e prenderemo il volo di ritorno. Torneremo a casa con la sensazione di aver vissuto qualcosa di enorme, di quelle esperienze che ci resteranno dentro e ci cambieranno un po’.
Conclusioni
I ponti del 2026 sono un’occasione da non perdere. Che tu voglia partire per un breve weekend in Italia o sfruttare qualche giorno di ferie per un viaggio più lungo, le opzioni sono tantissime.
Dal profumo di mare delle Egadi alla magia della primavera in Olanda, dalla Franciacorta slow al road trip in Andalusia, fino all’Egitto tra piramidi e Nilo: ogni destinazione è un’opportunità per vivere un’esperienza unica.
E se vuoi partire senza pensieri, i viaggi di gruppo organizzati da noi con Weekend In Gruppo ti permettono di esplorare il mondo in compagnia, con itinerari studiati nei minimi dettagli per offrirti il meglio di ogni destinazione.
Ora non ti resta che scegliere la meta che ti ispira di più e prepararti a partire. Il prossimo viaggio ti aspetta.
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Laura Zampetti
Ciao, sono Laura Zampetti la fondatrice del blog www.weekendieri.com.
Una Weekendiera nata, una vera appassionata dei weekend fuori porta e di viaggi.
Ogni fine settimana vado a esplorare la nostra bella Italia per trovare posti sempre nuovi da proporvi.
Sono Travel Blogger da circa 5 anni dopo essermi licenziata da un lavoro in banca che non mi dava soddisfazioni.
Con il progetto de I Weekendieri voglio dimostrare a tutti che con anche solo 2 giorni a disposizione si possono vivere grandi esperienze!
