Ciao Weekendiero, quando pensi a Napoli cosa ti viene in mente? Ti hanno mai raccontato delle capuzzelle nel cimitero delle Fontanelle? Hai mai visitato Napoli sotterranea? Hai mai sentito parlare del culto dei morti in Campania?

Nel periodo più spaventoso dell’anno, voglio proprio parlarti di cosa vedere nella Napoli sotterranea, di misterioso ed esoterico.

In realtà so bene che stai pensando “il periodo più spaventoso dell’anno? Ma Halloween è già passato” Si ho detto bene. A Napoli, e in generale in Campania, è molto sentito il culto dei morti o comunque il periodo in cui si celebrano tutti i morti e Ognissanti, non solo perché si mangia il torrone, ma anche perché secondo la tradizione le anime vengono a trovare i propri cari dal 2 novembre e rientrano nel loro mondo solo il 6 gennaio, quando finiscono le feste. Novembre è molto in tema con quello che ti sto proponendo di vedere a Napoli.

Dopo questa piccola spiegazione ti ho incuriosito? Allora se hai organizzato il tuo weekend a Napoli e, oltre alle solite attrazioni turistiche, vuoi vedere altro, ecco i luoghi da non perdere per vedere Napoli da un altro punto di vista.

Visiti Napoli per la prima volta? Dai un’occhiata al mio articolo su Cosa vedere a Napoli in un weekend

Napoli “sotterranea”: la tradizione delle capuzzelle

Il cimitero delle fontanelle

Maggiormente dislocate nel Cimitero delle fontanelle, nel cuore del quartiere Sanità, le “capuzzelle”, in italiano teste di morto, ossia teschi, sono utilizzate dai napoletani per ricevere delle grazie; sono infatti molte le famiglie che ancora oggi “adottano” una capuzzella e la curano per vedere avverarsi tutte le richieste. Nel tempo è diventata una tradizione molto importante e sentita per tutto il popolo napoletano.

Tra le “capuzzelle VIP” c’è Donna Cuncetta, la testa che suda, che se tocchi e ti ritrovi con la mano sudata vuol dire che avvererà i tuoi desideri, e il famosissimo Capitano, che si dice fece avverare il desiderio di una ragazza di trovare marito. Il giorno del matrimonio, l’anima del Capitano andò in chiesa a congratularsi con la sposa ma, nel farle un occhiolino, fece ingelosire lo sposo, che gli diede un pugno sull’occhio sinistro, ancora visibile oggi sulla stessa capuzzella.

Il cimitero delle Fontanelle è quindi un luogo davvero suggestivo ed è l’emblema del mistero, inoltre è completamente gratuito. Da dopo i diversi lockdown non ha ancora aperto, per questo ti consiglio, prima di andare, di informarti sul suo sito web.

La Chiesa delle Anime del Purgatorio ad Arco

La Chiesa delle Anime del Purgatorio invece è una chiesa che si trova a Via dei Tribunali, al centro storico, anch’essa composta da una parte sotterranea, l’Ipogeo.

Le “anime pezzentelle”, infatti sono quelle bloccate in Purgatorio e dipendono dalle preghiere dei vivi per aspirare al paradiso. Nella parte inferiore di questa chiesa si celebra letteralmente il culto delle Anime del Purgatorio, in un’atmosfera di nicchie cimiteriali e teschi.

Vi do una piccola dritta; vi accorgerete che è la Chiesa delle Anime del Purgatorio, perché sulla facciata si trovano piccoli teschi e melograni, simbolo dei defunti e della morte, già negli antichi riti pagani.

Napoli sotterranea
Napoli sotterranea: Chiesa delle Anime del Purgatorio, esterno

La Chiesa di Santa Luciella

La Chiesa di Santa Luciella è una piccola chiesa all’interno del centro storico, gestita dai ragazzi di Respiriamo Arte, restaurata completamente dal 2018, dedicata alla Santa, protettrice degli occhi, e frequentata nel ‘500 dai Pipernieri, coloro che lavoravano la pietra.

Nella parte inferiore di questa chiesa si trova il Teschio con le orecchie. Si hai capito bene, ha ancora le orecchie ed era considerato un vero e proprio messaggero tra il mondo dei vivi e quello dei morti, un tramite a cui le persone chiedevano le grazie.

Napoli sotterranea: Le Catacombe di San Gennaro e le Catacombe di San Gaudioso

Questi due luoghi invece rappresentano la stratificazione del suolo napoletano.

Durante la visita alle Catacombe di San Gennaro, si scende nei sotterranei più profondi della città, quella dei greci e dei romani, tant’ è che si può vedere la tomba in cui fu sepolto il corpo di San Gennaro, prima di farlo passare nel Duomo. Troverai infatti tombe e nicchie in cui erano custodite antiche spoglie ma riuscirai a capire anche la profondità della città antica rispetto a quella moderna.

Inoltre qui fu costruita la chiesa di san Gennaro extra moenia, fuori dalle mura, dove fu esiliato uno dei vescovi di Napoli, che creò anche il battistero che si trova al centro della parte inferiore delle catacombe.

La prenotazione per le Catacombe di San Gennaro è obbligatoria. Se vuoi vivere la visita in maniera più divertente ti consiglio l’ Aperivisita, un percorso di visita guidata organizzato proprio dai ragazzi che gestiscono le catacombe, in cui potrai fare un aperitivo serale con un bicchiere di birra, un panino napoletano e un tarallo.

Napoli sotterranea
Napoli sotterranea: Catacombe di San Gennaro

Le Catacombe di San Gaudioso, sotto la Basilica di Santa Maria della Sanità, invece erano anticamente un’area cimiteriale, le necropoli della città vecchia, dedicate al vescovo tunisino Gaudioso. Nonostante le grandi dimensioni, tutt’oggi si conosce poco riguardo alle dimensioni originarie delle nicchie e di altri particolari del sito a causa dell’abbandono che avvenne dal Basso Medioevo, in cui molte frane di fango rovinarono gli ambienti.

Napoli sotterranea: i due tour da non perdere

Visitare il sottosuolo di Napoli è meraviglioso poiché, come accade anche durante gli scavi per i lavori delle metropolitane (compreso quell’enorme scavo vicino a Castel Nuovo), appena si va nel sottosuolo si scopre un’altra città, si scoprono scavi archeologici che sono presenti e intatti da secoli.

La città originaria è quella greca, che risale al III secolo a.C., che poi fu modificata dai romani, che crearono nelle profondità dell’antica città acquedotti e gallerie. Considera che Napoli è stato il primo esempio di turismo sotterraneo

Napoli Sotterranea

Il tour di “Napoli sotterranea” in realtà si divide in due accessi.

Quello più famoso è al centro storico, in Piazza San Gaetano, affianco alla Chiesa di San Paolo Maggiore, dove si trovava un vecchio tempio greco. Qui troverai cunicoli molto stretti, pozzi, cisterne e acquedotti ma anche il famoso Teatro greco di cui parlò Stazio.

Il secondo percorso si trova in Piazza Trieste e Trento, proprio vicino Piazza del Plebiscito, anch’esso riproduce come una foto negativa ciò che si trova sulla superficie.

Ti consiglio di portare una felpa e una giacca per coprirti perché la temperatura è differente.

Napoli sotterranea
Napoli sotterranea: Catacombe di San Gennaro

La Galleria Borbonica

La Galleria Borbonica, come dice il nome stesso, è una delle opere di ingegneria borbonica più importanti della città. All’interno troverai l’acquedotto ma anche muri e cisterne di epoca borbonica e le sale adibite come rifugio durante la Seconda Guerra Mondiale. Nel 2021 inoltre ha aperto anche il Museo dell’acqua che spiega la storia dei condotti borbonici che si sono mantenuti in larga parte anche durante i giorni nostri.

Vuoi conoscere altri siti archeologici in Campania? Leggi Cosa vedere in Campania in un weekend.

Bene Weekendiero, ti ho raccontato un altro po’ della mia Napoli, anche se ci sarebbe ancora da dire tantissimo, per altre informazioni sulla Campania segui le pagine social de I Weekendieri.

A presto dalla tua weekendiera Isabella