I paesi delle Dolomiti che meritano una visita sono tantissimi. Il territorio è davvero molto vasto, perché ricade in 3 regioni diverse: Trentino Alto Adige, Veneto e Friuli.

Queste zone di montagna sono abitate da un tempo lunghissimo e proprio la presenza umana ha fatto sì che, incastonati tra scenari naturali meravigliosi, oggi ci siano molti borghi ricchi di storia, cultura e tradizioni… tutti da scoprire.

In questo articolo ho selezionato 3 borghi da visitare in autunno, uno per ciascuna regione. Ogni paesino può diventare un ottimo punto di partenza per organizzare un weekend sulle Dolomiti, nella stagione in cui anche le località più turistiche si svuotano e si può apprezzare al meglio la bellezza della natura, mentre boschi e prati si tingono di sfumature dorate prima dell’arrivo della neve.

Pronti per questo viaggio incantevole tra 3 paesi delle Dolomiti? Iniziamo!

Ortisei (Alto Adige)

Ortisei
Ortisei

Ortisei, il centro più conosciuto della Val Gardena, è in realtà un paese molto piccolo, ma altrettanto pittoresco. Conta poco più di 4.000 abitanti e si trova a 1236 metri di quota, protetto in lontananza dal Sella e dal Sassolungo.

Passeggiando per le sue vie si ha la sensazione di accomodarsi in un salotto elegante e ordinato, tra piccoli negozi e localini dall’atmosfera tranquilla. Il centro storico è un’isola pedonale in cui è sempre piacevole fare un giretto. Tutte le strade convogliano verso la chiesetta di Sant’Antonio, datata 1673. Con la sua facciata semplice ed essenziale, collocata davanti a una zampillante fontana, si trova proprio nella piazza principale ed è uno dei simboli di Ortisei. 

A pochi passi si incontra il Museo della Val Gardena, che merita una visita perché contiene varie sezioni che raccontano la storia e le peculiarità di questa valle alpina. Ortisei in particolare è famosa per l’arte della scultura in legno e ci sono tantissime botteghe in cui ammirare (e acquistare) opere di artigianato locale. 

Cosa fare

Oltre a visitare il centro di Ortisei, vale la pena gironzolare nei suoi dintorni, ricchi di attrattive. Qualche idea: il monte Seceda è uno dei punti panoramici più famosi delle Dolomiti, con vista mozzafiato sulle Odle. Si può raggiungere direttamente con gli impianti di risalita proprio da Ortisei (in estate e in inverno). Poco distante (ma in direzione opposta) si trova l’Alpe di Siusi, l’altopiano più grande d’Europa, punteggiato di baite e con un panorama da sogno sul Sassolungo e il Sassopiatto. E se ancora non vi basta, sappiate che anche la Val di Funes con i suoi scenari da cartolina è facilmente raggiungibile in auto. Leggi qui l’articolo con le più belle esperienze da vivere in Val Gardena.

Come arrivare

Dall’autostrada del Brennero (A22), uscire a Bolzano Nord e poi proseguire per la strada statale 12 e 242. 

Sottoguda (Veneto)

Sottoguda

Sottoguda è uno dei Borghi più belli d’Italia. Un gioiellino incastonato ai piedi della Marmolada (la Regina delle Dolomiti), in provincia di Belluno. Un paesino di montagna che conserva un fascino autentico, fatto di case in pietra e fienili in legno, splendidi esempi dell’architettura rurale tradizionale.

Passeggiare a Sottoguda e nei suoi piccoli villaggi più a sud (come Palue) consente di fare un tuffo nel passato: sembra proprio di tornare indietro nel tempo. Se Ortisei è legata scultura su legno, Sottoguda è famosa per la lavorazione del ferro battuto: spettacolari creazioni artistiche vi accoglieranno proprio all’imbocco del paese. 

Cosa fare

Oltre a visitare il centro di Sottoguda, vi suggerisco una passeggiata lungo il sentiero dei faggi, ai piedi della Marmolada. Si raggiunge proprio dal borgo, seguendo la segnaletica (qui trovate maggiori informazioni) e vi consente di immergervi in un bosco secolare. Particolarmente consigliato in autunno, quando la faggeta si tinge di mille colori.

Da Malga Ciapela iniziano numerosi percorsi escursionistici. Lì si trova anche la partenza della funivia che sale in cima alla Marmolada (aperta in estate e in inverno).

Una delle attrattive più famose della zona erano i Serrai di Sottoguda: devo usare il verbo al passato perché purtroppo la tempesta Vaia ha provocato danni enormi nell’autunno 2018, spazzando via la stradina e tutte le infrastrutture che consentivano di ammirare questo spettacolare canyon scavato dal torrente tra le rocce.

Come arrivare

Dalla pianura veneta, si prende l’autostrada A27 fino a Belluno e si prosegue poi per la strada regionale 203 agordina.

Sappada (Friuli)

Sappada
Sappada

Il terzo paese delle Dolomiti che vi consiglio di visitare è Sappada. Ci spostiamo quindi in Friuli, vicino al confine con il Veneto, per incontrare questo meraviglioso borgo inserito in un paesaggio dolomitico spettacolare e contraddistinto da una cultura molto particolare. Una specie di “isola” a sé stante. Un posto assolutamente unico. Bisogna visitarlo per comprendere cosa intendo.

Molte vicissitudini storiche hanno segnato il passato di Sappada, che si presenta divisa in 15 borgate dai nomi particolari. Ciascuna ha una propria chiesetta e qui le abitazioni tipiche sono costruite con la tecnica del “blockbau”, cioè con massicce travi di legno sovrapposte. Perderete facilmente il senso del tempo, fermandovi ad ammirare i dettagli curatissimi delle case e dei giardini che gli abitanti di Sappada conservano con amore.

Cosa fare

Fate un giro per le varie borgate, senza fretta. Spingetevi fino a Cima Sappada, dove si trovano l’antica segheria e una piccola cascata. Tra le escursioni da non perdere in zona c’è quella che porta alle sorgenti del Piave, fiume sacro alla patria, che nasce proprio qui, a 2037 metri di altitudine, alle pendici del monte Peralba.

Come arrivare

Dal Friuli, si prende l’autostrada A28 fino a Tolmezzo, poi si prosegue lungo la strada statale 52. Dal Veneto, si prende l’autostrada A27 fino a Longarone e si prosegue poi verso il  Cadore (a Santo Stefano si devia per Sappada).

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