Ciao Weekendiero, oggi ti mostro cosa vedere a Sorrento e nella Penisola Sorrentina per esplorarne al meglio le sue meraviglie. Avrai sicuramente sentito parlare della penisola, caratterizzata da sole, mare e tanto turismo; nel 2018 infatti, Sorrento era la quarta città più visitata d’Italia dopo Roma, Firenze e Venezia. Ma oltre Sorrento sono tantissime le cose da fare nella “Terra delle Sirene” tra escursioni, buon cibo e spiagge naturalistiche paradisiache. Il nome Sorrento infatti deriva da Sirentum che, si dice, fosse una fanciulla incantevole perché nata da un contadino che abitava le zone collinari di Casarlano, e Leucosia, una delle tre sirene figlie di Acheloo. Inoltre si dice che incontrò Partenope, che ne lodò la bellezza.

Cosa vedere a Sorrento e dintorni: come arrivare?

Prima di tutto, essendo Sorrento una cittadina lontana dal capoluogo, non dispone di un aeroporto. Quindi arriverai sempre all’aeroporto di Napoli Capodichino e da lì dovrai spostarti con i mezzi pubblici. Io ti consiglio un taxi o l’autobus che dall’aeroporto porta alla stazione centrale, e via di circumvesuviana direzione Sorrento. L’unico consiglio che mi sento di darti è, soprattutto nei mesi che vanno da giugno a ottobre, evita gli orari di punta, poiché oltre ai turisti troverai sicuramente anche i lavoratori che si spostano per tornare a casa, dato che questo servizio tocca tutti i dintorni della provincia di Napoli, compreso Pompei, Ercolano e Castellammare di Stabia, altri luoghi molto turistici.

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Cosa Vedere a Sorrento e dintorni: giorno 1

Arrivato a Sorrento, posa le valigie e perditi qualche ora nei vicoletti, tra i bellissimi negozi di souvenir, compra anche qualcosina come limoni, crema di limoni e prodotti gastronomici tipici del posto, come la tipica treccia di Sorrento, un’altra tipologia di mozzarella da cui esce meno latte rispetto a quella di bufala ma che ha un sapore più forte e pungente.

Per un periodo ho lavorato a Sorrento e la mia parte preferita è sicuramente il complesso monastico di San Francesco, il cui Chiostro mi ha fatto letteralmente innamorare; lì infatti si svolgono matrimoni civili, nonostante sia attaccato alla chiesa.

Dopo questa brevissima visita ti consiglio, soprattutto se è mattina, di entrare nella villa Comunale e scendere giù sulla spiaggia. Ti dico al mattino poiché il pomeriggio rischi di non poter prendere più il sole dato che si nasconde dietro l’alta montagna. Se è ora di pranzo munisciti di asciugamano, panino con prosciutto e treccia di Sorrento e un bel libro, fidati, mi ringrazierai.

In alternativa, se sei più wild e avventuroso, potresti camminare fino ai Bagni della Regina Giovanna, chiamati così perché la Regina Giovanna D’angiò amava villeggiare in questi luoghi e intrattenersi con i suoi amanti in queste acque. È una piccola escursione che vi consiglio di fare quando non fa caldissimo come luglio e agosto, perché il percorso è un po’ lungo.

La sera ti consiglio di mangiare al Ristorante “Da Emilia” giù a Marina Grande, un locale sul porto piccolo di Sorrento (si, Marina grande è il porto piccolo, dei pescatori, Marina Piccola è quello grande da dove partono le navi per le isole come Capri) dove poter assaggiare una serie di piatti di pesce molto buoni, ti consiglio le alici marinate, io le adoro!

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Cosa vedere a Sorrento e dintorni: giorno 2

Dopo una buona colazione con cappuccino e cornetto, dirigiti, verso Massa Lubrense. Se hai una macchina potresti arrivare fino a dove il percorso te lo permette, invece l’autobus ti porterà fino a Termini e da lì camminando inizia il Percorso di Punta Campanella. Ti consiglio di passare l’intera giornata a Cala di Mitigliano che si trova proprio all’inizio del percorso per Punta Campanella, una piccola caletta naturalistica dove ti sembrerà di toccare Capri con un dito. Se arrivi con la macchina potrai scendere fino all’entrata della Cala pagando 5€ di parcheggio per tutta la giornata.

Al calare del sole, risali dalla cala e segui il percorso di Punta Campanella arrivando alla torre Saracena, direttamente a picco sul mare, uno dei panorami più belli della penisola.

In alternativa, per i meno avventurosi, potresti arrivare, sia con i mezzi che con la macchina, a Nerano e fare il bagno sulla Spiaggia dei tedeschi. Per pranzo assaggia invece la tipica “Pasta alla Nerano”, un piatto a base di zucchine, dal Ristorante “Il Pappone”.

Se hai tempo visita Marina di Puolo, perditi nelle stradine e prendi un aperitivo al tramonto con vista mare.

Di sera, soprattutto se viaggi con il tuo partner, vai al Circolo dei Forestieri e assaggia i piatti sorrentini, tra cui i miei preferiti i ravioli Capresi, sulla sua Terrazza delle Sirene, dove si vede tutta la penisola.

Cosa vedere a Sorrento

Cosa vedere a Sorrento e dintorni: giorno 3

La Penisola Sorrentina è molto selvaggia, piena di calette stupende e spiagge uniche. Essendo il terzo giorno ti consiglio una delle Baie più belle di tutte: la Baia di Ieranto. Da qui, secondo il mito omerico, si sentiva il richiamo delle Sirene a cui Ulisse cedette nel suo viaggio di ritorno a Itaca.

Il percorso dura più o meno 50 minuti, arrivati sulla spiaggia è possibile stendere la propria asciugamano e posizionarsi dove si vuole. Date le norme covid bisogna effettuare anche la prenotazione online essendo un’area marina protetta.

Dopo questa giornata stancante potrai fare un ultimo giro per Sorrento e godertela di sera, che è meravigliosa.

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A presto dalla tua Weekendiera Isabella!