A metà strada tra Roma e Napoli, Gaeta affascina con la sua storia. Terra di confine e città marinara, lascia ancora immaginare il suo glorioso passato. Ecco cosa fare e cosa vedere a Gaeta in un weekend.

Organizzare un weekend a Gaeta: informazioni utili

I periodi migliori per visitare Gaeta sono giugno e settembre, quando il flusso turistico non è all’apice e si può godere delle bellezze senza confusione e senza la calura dei mesi centrali dell’estate. Grazie a Favole di Luce, iniziativa che il comune porta avanti già da diversi anni, la città si riempie di luminarie d’artista tra novembre e febbraio. Perciò, chi non è amante del mare, può scegliere di visitare Gaeta in inverno e non ne resterebbe deluso.

La città si gira facilmente a piedi e la maggior parte delle attrazioni è localizzata nella zona di Gaeta Medievale. Percorrendo il lungomare Giovanni Caboto, si giunge nell’arteria storica di Gaeta, il borgo antico di Elena, il cui cuore è costituito dalla caratteristica Via Indipendenza.

Le spiagge più suggestive di Gaeta sono raggiungibili in auto, mentre la spiaggia attrezzata di Serapo è situata sotto le pendici di Monte Orlando, ed è raggiungibile a piedi dal centro della città.

Cosa vedere a Gaeta il primo giorno: antico borgo di Elena

L’arteria verace della città è l’antico borgo di Elena. Via Indipendenza brulica ancora di botteghe, di signore che chiacchierano spensierate e si godono la vita slow. Ma soprattutto, qui si respira l’atmosfera marinara che rese celebre la città nel suo glorioso passato. A destra e sinistra i “vichi“, stradine strette che si affacciano sulla lunga arteria principale.

Di tanto in tanto spuntano edicole sacre che nel mese di maggio vengono venerate dai fedeli, bandierine colorate, fieri venditori di olive di Gaeta dop e altri prodotti tipici locali. Da Antico Forno Giordano è d’obbligo assaggiare la tiella col polpo o con le verdure.

Non passerà certo inosservato il murales dell’artista spagnolo Manolo Mesa che ha voluto rappresentare una storica fruttivendola di Via Indipendenza, la signora Marisella.

In cima alla Salita degli Scalzi sorge la Chiesa di Santa Maria di Porto Salvo in stile barocco, che un tempo ospitava un convento agostiniano con annessa farmacia.

In fondo al Vico 18, invece, da non perdere la Casa del Pescatore, piccola casa vacanze con le pareti bianche e i dettagli mediterranei blu acceso, arredata con passione ed orgoglio dai proprietari, consci di aver contribuito alla creazione di un luogo ormai iconico e fortemente identitario per l’intera città.

Cosa vedere a Gaeta il secondo giorno: Montagna Spaccata e Gaeta Medievale

Dopo un’immersione nel cuore di Gaeta, si parte alla volta di Monte Orlando e della Montagna Spaccata, il luogo più celebre di Gaeta. È legato ad una particolare leggenda, secondo la quale un marinaio turco fu punito per la sua mancanza di fede. La montagna si divise in due, egli tentò di aggrapparvisi con tutta la sua forza, così lasciò il segno delle sue dita impresse nella roccia divenuta molle. Proseguendo verso il basso si incontrano prima un santuario e poi la Grotta del Turco, con l’acqua cristallina a risplendere sotto l’ombra.

Dopo la visita alla Grotta del Turco si risale per un trekking facile tra la vegetazione mediterranea di Monte Orlando, parte del Parco Regionale della Riviera di Ulisse. Si intravedono delle falesie a picco sul mare, una polveriera borbonica, il mausoleo di Lucio Munazio Planco e un inconfondibile panorama su Gaeta Medievale.

Il pomeriggio è il momento perfetto per visitare Gaeta Medievale e le sue infinite meraviglie. Si comincia con la cattedrale dell’Annunziata e la grotta d’oro, si prosegue con il duomo ed il suo campanile bizantino, si termina con il Tempio di San Francesco, che dona una delle più belle viste panoramiche sul golfo di Gaeta e parte del suo centro storico.

Cosa vedere a Gaeta tra mare e relax: le sette spiagge di Gaeta

Gaeta è apprezzata soprattutto per il suo mare cristallino e le sue spiagge, più volte insignite di bandiera blu per la qualità delle acque e per i servizi offerti.

Le spiagge di Gaeta sono sette: Serapo, Fontania, Quaranta Remi, Ariana, Arenauta, San Vito e Sant’Agostino.

Molto suggestiva la spiaggia di Fontania, così chiamata per il ritrovamento di alcuni resti di una villa romana appartenuta al console Gneo Fonteo. Qui sono presenti tratti di spiaggia libera.

Allontanandosi dal centro, si incontrano altri spezzoni di costa davvero suggestivi, primo tra tutti quello della spiaggia dell’Arenauta o dei Trecento Gradini. Data la sua particolare conformità (è quasi invisibile dalla strada) in passato era frequentata principalmente da naturisti.

Altra menzione per la spiaggia dell’Ariana, più volte riconosciuta bandiera blu. Sant’Agostino è un tratto di spiaggia piuttosto lungo e lontano dal centro, che presenta molti spazi di spiagge libere ed è perfetto per chi non intende noleggiare ombrelloni e lettini.

Quella più centrale è la rinomata spiaggia di Serapo, totalmente attrezzata e perfetta per le famiglie.

Ristoranti a Gaeta

La gastronomia gaetana offre numerose occasioni per soddisfare i palati più esigenti. Frittura di pesce aromatizzata al lime e con paprika dolce da Scirocco Bistrot, a due passi dalla cattedrale dell’Annunziata, per una cena romantica, raffinata e gourmet che propone ricette tradizionali arricchite da note estrose e innovative. Da Comeilmare il soute di cozze è a km zero: pescate nell’allevamento di fronte, cotte e servite con una spolverata di peperoncino sui tavoli dei commensali.

Se cercate un chiosco sul mare, ma che sia più di un chiosco, c’è quello del lido Nave di Serapo. Oltre a cucinare benissimo, è plastic free da molti anni prima che se ne cominciasse a sentire l’esigenza. Possiede persino una mini biblioteca e un centro benessere, con tanto di vasca idromassaggio vista mare.

Se visitare Gaeta in un weekend non è sufficiente ad appagare la voglia di eterna scoperta, c’è l’intera Riviera di Ulisse a poter soddisfare questo bisogno.

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