Viaggiare il mondo e scoprire culture differenti dalla nostra è meraviglioso, ma anche goderci  le bellezze che abbiamo a pochi passi da casa lo è e l’Italia nasconde viaggi ed esperienze incantevoli. 

Tanto per cominciare, potresti pensare di addentrarti nella visita dell’entroterra della Romagna: una terra autentica e tutta da scoprire. 

Perchè non trascorrere un weekend alla scoperta dei suoi borghi? Tra questi, in particolare, spiccano Santarcangelo, Verucchio, Pennabilli e San Leo: quattro piccoli borghi che, se ti trovi in Romagna, vale assolutamente la pena di vedere. 

Il tuo weekend sarà accompagnato da cibo tipico, sapori forti e decisi, paesaggi mozzafiato che ti si aprono davanti e il tutto a pochi km da casa. 

Sono Laura, fondatrice de I Weekendieri, e oggi ti porto alla scoperta di uno dei posti che più amo: la Romagna

Iniziamo questo viaggio!

Itinerario per un weekend nei dintorni di Rimini

Cosa può includere un itinerario perfetto per un weekend nell’entroterra romagnolo? 

Il primo borgo che ti consiglio di visitare è Santarcangelo. Con le sue stradine acciottolate, le antiche mura e i caratteristici portici, questo borgo medievale ti  incanterà con il suo fascino senza tempo. 

Proseguendo il tuo  itinerario, arriverai a Verucchio. Questo antico borgo fortificato offre un patrimonio culturale importante: potrai visitare la Rocca del Sasso, simbolo di potere e prestigio nel passato, ammirare gli affreschi della Chiesa di San Martino e molto altro! 

La terza tappa del tuo weekend ti porterà a Pennabilli: questo incantevole borgo è immerso nel verde delle colline dell’entroterra romagnolo ed è famoso per essere stato il luogo d’ispirazione dell’artista Tonino Guerra. 

Infine, non puoi perderti San Leo. Questo borgo, situato su una rocca a strapiombo, ti regalerà una vista spettacolare sulla Valle del Marecchia. 

Ma ora vediamoli più nel dettaglio. 

Santarcangelo di Romagna: cosa fare e cosa vedere

Sei pronto per un’avventura indimenticabile nel suggestivo borgo di Santarcangelo?

Santarcangelo è chiamata “la città slow” per il suo stile di vita rilassato e tranquillo. Questo nome riflette l’atmosfera accogliente e la pace che si respirano passeggiando per le sue strade tortuose e caratteristiche.

Il concetto di “slow” si riferisce anche alla valorizzazione della cucina tradizionale e delle tradizioni culturali, elementi che caratterizzano la vita quotidiana di Santarcangelo. 

Ti consiglio di iniziare con una visita guidata delle affascinanti grotte comunali. Pianifica la tua visita negli orari disponibili, dalle 10:00 alle 11:00 e poi nel pomeriggio dalle 15:00 alle 17:00 (tranne il giovedì pomeriggio). Il costo del tour è di soli 5€ e puoi prenotare direttamente sul posto presso la Pro Loco.

Dopo aver esplorato le grotte, immergiti nell’atmosfera dei secoli passati passeggiando tra le botteghe degli antichi mestieri. Una tappa imperdibile è la Stamperia Marchi, dove potrai ammirare un autentico mangano del 1633 ancora in funzione!

Prosegui il tuo tour salendo gli scalini verso il Campanone, il simbolo di Santarcangelo. Dalla cima potrai godere di una vista spettacolare sulla città e sui suoi dintorni.

Non dimenticare di fare una sosta per ammirare Porta Cervese, l’unica porta medievale rimasta, che ti farà sentire come se stessi vivendo nel passato.

Infine, per concludere in bellezza, visita il Museo del Bottone. Anche se nel mio caso siamo stati sfortunati e lo abbiamo trovato chiuso, durante il weekend è generalmente aperto e ti permetterà di scoprire la storia e la tradizione legate a questo piccolo ma significativo oggetto.

Dove mangiare a Santarcangelo

Se passeggiando in lungo e in largo per Santarcangelo ti viene fame, ci sono alcuni posti molto carini e tipici in cui non puoi non fare tappa. 

Il primo tra questi è Il Cucinino: si trova proprio in Piazza Ganganelli, accanto alla Fontana della Pigna e all’Arco di Papa Clemente. Questo posto è una vera e propria gemma nascosta che combina tradizione e innovazione culinaria romagnola.

In questo ristorante con cucina a vista, potrai fare colazione, brunch, pranzare o cenare: dagli hamburger ai piatti tradizionali, dai pancake alle torte succulente, dai piatti vegani a quelli romagnoli più rivisitati.. la scelta è molto ampia! 

Impossibile non menzionare l’Osteria del Campanone: in questa osteria sulla cima di Santarcangelo, puoi mangiare la piadina più buona della Romagna. Otre alle più classiche piadine troverete abbinamenti come lardo pistacchio e arance o con prodotti particolari e ricercati come zucca e formaggio di fossa, verza e coppa di testa, guanciale e cipolla caramellata. E tante, tantissime altre da mangiare rigorosamente in condivisione, tagliate a spicchi in un cestino al centro del tavolo.

E per un’esperienza più completa, prenota un tavolo da La Sangiovesa, dove potrai immergerti totalmente nell’autentica tradizione gastronomica romagnola. A La Sangiovesa potrai gustare il meglio che la cucina romagnola può offrire, accompagnato il tutto con un bicchiere di Sangiovese, un vino locale che si abbina perfettamente ai piatti della cucina romagnola.

Alla scoperta di Pennabilli

Il borgo di Pennabilli è una gemma nel cuore della Romagna. 

Inizia la tua esplorazione visitando la Campana di Lhasa e il Chorten, due luoghi ricchi di storia e spiritualità che ti lasceranno senza fiato. Respira l’atmosfera mistica di questi luoghi mentre ti immergi nella bellezza del paesaggio circostante.

Un’altra tappa da non perdere è la ricerca dei 7 luoghi dell’anima di Tonino Guerra, uno dei più grandi poeti e sceneggiatori italiani, che ha lasciato il suo segno indelebile su Pennabilli. Lasciati guidare dalla tua curiosità mentre esplori i luoghi che hanno ispirato le sue opere più celebri.

Per una vista mozzafiato sul borgo, ti consiglio di salire al Castello dei Billi e ammirare Pennabilli dall’alto. Una vista così bella poche volte si ha la fortuna di vederla! 

Non dimenticare di visitare il Museo Mateureka e il Duomo con la sua particolare facciata arancione. Informati prima per assicurarti che sia aperto, in modo da non perderti questa preziosa tappa culturale della zona. 

Regalati una passeggiata nel centro storico di Pennabilli, con le sue pittoresche stradine acciottolate e le affascinanti piazzette, dove potrai scoprire antichi palazzi e botteghe artigiane.

E dopo una mattinata intensa di scoperte, è tempo di deliziare il tuo palato con un pranzetto super tipico all’Osteria Al Bel Fico. Qui potrai gustare un gustoso piatto di cappelletti in brodo, un classico della cucina romagnola preparato con amore e passione dai cuochi locali.

Un angolo di Tibet in Romagna 

Pennabilli nasconde un angolo di Tibet che affascina e stupisce i visitatori. Ma come è possibile trovare un richiamo così lontano nel cuore della Romagna?

La storia risale al luglio del 2005, quando il Dalai Lama fece visita a Pennabilli per la seconda volta. Durante questa visita storica, il leader spirituale inaugurò il monumento della Campana di Lhasa, un simbolo tangibile della connessione speciale tra Pennabilli e il Tibet. Questo monumento è stato eretto per onorare la memoria di fra’ Orazio da Pennabilli, un missionario che nel lontano 1700 intraprese un incredibile viaggio verso il Tibet.

Fra’ Orazio da Pennabilli si recò in Tibet con l’intento di diffondere la parola di Dio, ma ciò che lo rese davvero famoso fu il suo straordinario lavoro di traduzione. Durante il suo soggiorno nel Tibet, Fra’ Orazio tradusse diverse opere sacre e compilò il primo vocabolario italiano/tibetano – tibetano/italiano. Questo lavoro non solo facilitò la comunicazione tra le due culture, ma contribuì anche a preservare e diffondere la conoscenza delle lingue e delle tradizioni tibetane.

Il monumento della Campana di Lhasa è diventato un punto di riferimento per la comunità locale e un simbolo di amicizia e rispetto tra Pennabilli e il Tibet.

La sua presenza ricorda ai visitatori la storia unica e affascinante di questo piccolo borgo romagnolo, che ha saputo accogliere e celebrare la diversità culturale e spirituale.

Così, anche se ci si trova nel cuore della Romagna, Pennabilli offre un angolo di Tibet che continua a ispirare e a emozionare chiunque si avventuri tra le sue stradine acciottolate e i suoi monumenti storici.

Incredibile, vero? 

San Leo e la sua Rocca

San Leo è un gioiello storico immerso tra le colline romagnoli. 

Inizia la tua avventura visitando la Torre Civica, un simbolo di potenza e storia che domina il panorama del borgo. Non dimenticare di passeggiare tra le stradine acciottolate e di ammirare la Pieve di Santa Maria Assunta, il Duomo e il suggestivo Palazzo Mediceo, che ti regaleranno uno sguardo al passato glorioso di San Leo.

Una tappa imperdibile è il parco Belvedere, uno dei punti più panoramici e dal quale potrai goderti una vista mozzafiato sulla valle e sulle colline circostanti. Se il tempo lo permette. ti consiglio di portare con te una coperta e qualche snack per un picnic al tramonto: assistere al sole che scompare dietro l’orizzonte dalla fortezza di San Leo è un’esperienza magica. 

Non dimenticare di esplorare ogni angolo della Rocca, che ha visto passare personaggi storici come Dante Alighieri e San Francesco d’Assisi! 

San Leo è conosciuto per diversi motivi. Innanzitutto, vanta una ricca storia e un patrimonio culturale affascinante, che si riflette nei suoi monumenti storici e nelle tradizioni locali. Visitare la rocca e le chiese del borgo ti permetterà di immergerti completamente nella storia millenaria di questa città e di scoprire le sue antiche tradizioni.

Questo borgo è famoso per la produzione del formaggio di fossa, un prodotto tradizionale della Romagna. Questo formaggio viene stagionato in fosse scavate nel terreno e ha un sapore intenso e particolare, dovuto al processo di fermentazione che si verifica durante la stagionatura.

Sapevi, inoltre, che San Leo offre alcuni dei panorami più suggestivi della Romagna? Goditi la vista spettacolare sulla valle e sulle colline circostanti dalla rocca o dal parco belvedere e lasciati incantare dalla bellezza del paesaggio circostante.

Conclusioni

La Romagna è un vero scrigno di tesori nascosti, pronta ad accogliere chiunque voglia scoprirla con la sua autenticità e il suo calore, regalando esperienze che vanno ben oltre la semplice visita turistica. 

Ogni angolo di questa terra racconta una storia affascinante. Che sia la prima di molte esplorazioni o un ritorno alle radici, un weekend alla scoperta dei borghi in Romagna è un’esperienza che rimarrà nel cuore per sempre.

Spero che questa guida ti sia stata utile per organizzare il tuo weekend tra i borghi romagnoli! 

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Sono qui per aiutarti a organizzare il tuo weekend perfetto, ovunque tu voglia andare.

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