Weekendiero, hai mai percorso un tratto della Via Francigena? Lo scorso mese ho fatto questa esperienza per la prima volta, e non posso che consigliartela. Ho camminato per quattro giorni lungo un tratto della Via Francigena in Svizzera, da Saint-Maurice (nel Canton Vallese) fino al Colle del Gran San Bernardo, ed è stato intenso, impegnativo ma anche divertente. Il viaggio lungo la Via Francigena è lento, spirituale (religioso o laico che sia) e si può fare a piedi o in bicicletta. Pronto a scoprire le tappe che ho fatto?

Via Francigena: un po’ di storia

Le origini della Via Francigena sono antichissime: i primi accenni storici risalgono al IV secolo, quando la via era conosciuta come Via del Monte Bardone. Solo dopo la dominazione dei Franchi la via venne denominata Via Francigena, ovvero “strada originata dalla Francia”, che diventò presto il principale asse di collegamento tra nord e sud dell’Europa, utilizzato da mercanti, eserciti e pellegrini.

Il cammino oggi è un bellissimo itinerario culturale di 148 tappe che collega Canterbury, in Inghilterra, a Roma (ma si spinge fino in Puglia, a Santa Maria di Leuca) passando per Francia e Svizzera. La Via attraversa paesaggi incontaminati e tesori artistici di valore e permette ai pellegrini di entrare in contatto con le tradizioni dei luoghi, promuovendo un turismo lento e sostenibile.

Road to Rome 2021

“Via Francigena. Road to Rome 2021. Start Again!” è il grande evento che AEVF (Associazione Europea delle Vie Francigene) ha organizzato in occasione del 20° anniversario della sua fondazione, avvenuta il 7 aprile 2001 a Fidenza (Parma), e del 27° anniversario del riconoscimento della Via Francigena come “Itinerario Culturale del Consiglio d’Europa”, avvenuto nel 1994.

L’evento è partito il 16 giugno 2021 da Canterbury, km 0 della Via, arriverà a Roma il 10 settembre 2021 e il 18 ottobre 2021 a Santa Maria di Leuca. Chiunque si può unire a loro: sul sito trovi tutte le informazioni a riguardo, il calendario e il diario di viaggio aggiornato giorno per giorno.

La mia prima tappa: da Saint Maurice a Martigny (16,8 km)

La prima giornata di cammino inizia con tanto entusiasmo e un bellissimo gruppo di circa 30 pellegrini. Oggi cammineremo 16,8 km verso la città di Martigny, nel Canton Vallese. Il percorso si snoda lungo la valle del fiume Rodano, immerso in una foresta verde perlopiù pianeggiante e abbastanza semplice. Circa a metà strada, veniamo accolti da una meravigliosa e imponente cascata, che si chiama Pissevache – letteralmente – ‘pipì di mucca’ (beh, l’acqua era davvero tanta, in effetti!). Gli incontri però non finiscono qui: lungo il cammino abbiamo anche incontrato dei simpaticissimi Alpaca, che io adoro.

La prima tappa si conclude con l’arrivo a Martigny, conosciuta soprattutto per la sua gastronomia e la sua storia millenaria. Ti consiglio di visitare assolutamente Le Chateaux de la Batiaz, il castello di Martigny, con una splendida vista sulla città, e l’anfiteatro.

Seconda tappa: da Martigny a Orsières (19,6 km)

Il secondo giorno inizia un po’ più incerto del precedente, infatti ci svegliamo con pioggia e vento, ma non ci scoraggiamo e partiamo belli imbacuccati per iniziare il percorso che, finalmente, ci porterà su per le Alpi. Per fortuna il sole torna presto a farci compagnia, illuminando gli splendidi colori della natura e della montagna. La prima parte del percorso è la più difficile, attraversa il bosco ed è tutta in salita, con il terreno scivoloso e fangoso. Il tratto di Via Francigena che stiamo percorrendo attraversa i comuni di Bovernier e Sembrancher, che sembrano usciti direttamente da un libro di fiabe, con campanili, casette in legno e fioriere colorate. Ci dirigiamo, infine, verso Orsières, dove il cielo si apre regalandoci scorci meravigliosi e indimenticabili (ho anche attraversato un ponte sospeso su un torrente!).

Una delle cose più belle dei cammini, che ho sempre sentito raccontare dagli altri ma che finalmente ho avuto modo di provare sulla mia pelle, è la condivisione di momenti speciali e di racconti di vita. Questa è una delle cose che preferisco, conoscere persone, condividere insieme un’avventura speciale e sfidante come questa. Ecco la vera ricchezza del viaggio, per me.

Una volta arrivati, ci dirigiamo verso la meritata cena. Weekendiero, hai mai assaggiato la Raclette? Si tratta di un piatto tipico svizzero che consiste nel far arrostire una forma di formaggio (tagliata a metà). Quando la superficie comincia a fondere, viene raschiata e servita su un piatto con patate. Goloso, calorico e buonissimo, proprio quello che ci vuole dopo una intesta giornata di cammino.

Terza tappa: da Orsières a Bourg-St-Pierre (14,3km)

Partiti come sempre di buon’ora, lasciamo Orsières con il sole splendente a farci compagnia. Oggi ci aspetta un’altra giornata di salita verso il passo del Gran San Bernardo (circa 1000 metri di dislivello) ma non importa la fatica, perchè i paesaggi iniziano a farsi sempre più selvaggi e l’aria sempre più pulita e frizzante. Le Alpi sono un posto davvero incantevole e prezioso.

Come orientarsi sulla Via Francigena?

È molto semplice orientarsi sulla Via, almeno per quanto riguarda la Svizzera ho visto tanti cartelli, segni gialli per terra e sulle rocce per indicare la strada. Ti consiglio di scaricare l’app ufficiale della Via Francigena, dove trovi mappe, itinerari, strutture convenzionate e tante informazioni utili.

Dopo due giorni di cammino, ho capito che questo tipo di esperienze ti fanno davvero uscire dalla tua zona di comfort, portano il tuo corpo a sfide che prima credevi troppo difficili, ma che invece sei perfettamente in grado di affrontare. È proprio vero che il nostro corpo è più forte di quel che crediamo, e ci permette di vivere esperienze incredibili come questa.

Quarta tappa: da Bourg-St-Pierre al Passo del Gran San Bernardo, il punto più alto della Via Francigena

Il Passo del Gran San Bernardo è il punto più alto della Via Francigena, ecco perchè questo tratto è interamente in salita, ma ciò nonostante oggi il gruppo è davvero grande ed è bello camminare tutti insieme, dà un grande senso di comunità. A circa 1800 metri di altitudine raggiungiamo lo splendido lago artificiale Lac de Toules e finalmente, con un po’ di fiatone, sfiniti ma felicissimi, raggiungiamo Col du Gd-St-Bernard, a 2473 metri di altitudine. Una volta arrivati, srotoliamo il nostro striscione Road to Rome 2021 e, tutti insieme, camminiamo sotto la pioggia, con tanto di corni alpini in concerto per noi. Ce l’abbiamo fatta!

Cosa fare al Colle del Gran San Bernardo

Il Colle del Gran San Bernardo è un luogo magico, ricco di storia, sacralità e bellezza. In passato rappresentava un importante punto di passaggio lungo la via delle Gallie, voluta dai Romani per collegare Roma alla valle del Rodano, e diventato successivamente una tappa fondamentale della Via Francigena. Il Colle del Gran San Bernardo unisce l’Italia al Canton Vallese ed è un’imperdibile meta estiva, con i suoi paesaggi suggestivi e l’aria fresca di montagna.

Ti consiglio due esperienze da fare:

  • Alzarsi all’alba per ammirare il lago del Gran San Bernardo illuminato dai dolci colori della mattina e emozionarsi di fronte a tanta bellezza.
  • Fare trekking in compagnia dei San Bernardo. Questi cani sono l’emblema nazionale svizzero, in passato aiutavano i soldati sui monti, e ora sono utilissimi nella ricerca e nel soccorso di viaggiatori/pellegrini dispersi. Il San Bernardo è uno dei cani più grossi che esistano, può addirittura raggiungere i 100 kg di peso! Puoi prenotare questa esperienza direttamente in paese.

Attrezzatura usata per il cammino

Nessun cammino di più giorni può essere fatto senza l’attrezzatura giusta. Nel mio viaggio di 5 giorni sulla Via Francigena ho avuto dei compagni di viaggio davvero ottimi che mi sento di consigliarti.

In primis le scarpe della Garmont modello Dragontail Wms, molto comode già dal primo utilizzo. Non mi hanno fatto venire nessuna vescica e sono risultate ottime anche nei sentieri più impervi (sono anche impermeabili, qualità da non sottovalutare)

Secondo lo zaino della Ferrino modello Finisterre 38, per un cammino di breve durata l’ho trovato veramente molto buono. L’ho tenuto sempre con me e dentro c’è stato tutto l’indispensabile.

Cosa ho portato con me? Ecco la lista dettagliata:

Zaino:
1 top Oceans Apart
1 top normale
1 maglietta
2 paia di calze
3 mutande
Pantaloni tecnici
Panta leggins oceans
Pigiama
2 felpine
1 maglia per la sera
Giacchetta
Macchina foto
Carica batteria iPhone e power bank
Power bank

Beauty:
Lenti
Compeed e cerotti
Trucchi
Deodorante
Burro cacao
Pinzette
Fazzoletti
Occhiali
Shampoo, balsamo, bagnoschiuma
Crema corpo
Spuma
Crema piedi
Sapone neutro
Crema ferite
Fascetta

Pochettina:
Apparecchio
Dentifricio e spazzolino
Gel mani
Salviette intime
Fazzoletti
Elastico
Moment
Gel mani

Ti è piaciuto questo articolo? Salvalo su Pinterest!

Bene Weekendiero, spero che il racconto della mia esperienza lungo questo tratto di Via Francigena ti sia piaciuto, e che ti sia d’ispirazione per uscire dalla tua comfort zone e provare anche tu un’avventura così bella.

A presto, la tua Weekendiera Laura