In Campania, tra i siti culturali più visitati ci sono quelli archeologici, tra cui gli scavi di Pompei ed Ercolano sono i più famosi. Ma la regione è sempre stata il luogo più popolato del mondo in cui etnie e culture diverse si univano in un’atmosfera di pace e serenità. Il tempo e gli eventi naturali hanno portato alla distruzione della maggior parte delle città antiche ma per fortuna gli archeologi ci hanno permesso e ci permetteranno ancora di conoscere le meraviglie del sottosuolo campano.

Caro Weekendiero ecco 5 luoghi imperdibili della mia regione che dovresti vedere se visiti Napoli e i suoi dintorni.

Peristilio - scavi di Pompei
scavi di Pompei

 

Cosa vedere in Campania: gli scavi archeologici vesuviani

La famosa eruzione che distrusse gli scavi di Pompei

Il Vesuvio per noi è un gigante buono, anche se sappiamo tutti quanto sia pericoloso. Nei libri di scuola l’eruzione del 79 d.C. è descritta come la più devastante di tutte; in effetti gli studiosi dicono che il vulcano, come lo vediamo oggi, prima dell’eruzione non esisteva ed era inglobato al monte Somma, solo al momento dello scoppio cominciò a delinearsi la forma conica che conosciamo tutt’oggi. L’eruzione del 79 d.C distrusse le città della costa, provocando tsunami e terremoti fortissimi che uccisero gran parte della popolazione, ignara dell’esistenza di una montagna tanto pericolosa. Da dopo questa data, le altre eruzioni non furono così pesanti ma il mare con il tempo si è ritirato e oggi, molte delle città antiche di cui ti parlerò, non si affacciano più sul mare.

Gli scavi di Pompei e gli altri siti archeologici dell’area vesuviana

Dopo questo breve incipit iniziale, ecco la lista dei 5 siti archeologici più belli dell’area vesuviana. Il primo è sicuramente il sito archeologico di Pompei, uno dei siti culturali più visitati d’Italia. Considera che è arrivato terzo sia nel 2016 che nel 2019, dopo la Galleria degli Uffizi e il Colosseo, nella lista dei musei più visitati d’Italia!

Inoltre dal 1997 insieme ai siti di Ercolano e Oplontis, di cui ti parlerò più avanti, è entrata a far parte dei patrimoni dell’umanità dell’Unesco.

Gli Scavi di Pompei: come arrivare, orari e descrizione

Per visitare gli scavi, soprattutto se viaggi da Napoli verso Pompei, puoi prendere la circumvesuviana dalla stazione di Garibaldi; attenzione alle linee, ne esistono due, quella per Sorrento che ti porterà direttamente fuori agli scavi, mentre quella per Poggiomarino ti porterà al centro della città di Pompei, anch’essa stupenda con il suo piccolo centro e il santuario dove molti fedeli si recano per visitarlo.

Il sito è aperto tutti i giorni dalle 9 alle 17:30, ma ti consiglio di controllare sempre sul sito ufficiale per qualsiasi cambiamento.

Arrivati a Pompei il percorso sarà molto semplice dato che ogni sito e casa antica sarà numerata e indicata con il proprio nome. Personalmente ti consiglio una visita guidata o un’ audio guida che ti spieghi ogni luogo della città antica di Pompei.

Tra le più importanti c’è la Casa del Fauno, nominata così proprio per il ritrovamento di una statua a forma di fauno, una delle più grandi del circondato, con due giardini e due atri. La sua particolarità era quella di avere una serie di affreschi bellissimi e il pavimento a mosaico. I resti si trovano oggi conservati al Museo Archeologico di Napoli.

Tra i luoghi più importanti da visitare c’è il Foro, lo spazio dove si svolgevano tutte le attività politiche, sociali e religiose con santuari e templi tra cui il Tempio di Apollo. Inoltre c’è il Macellum, più lontano dal foro, dove si svolgevano le attività mercantili della città e in cui sono stati ritrovati prodotti commerciali ancora intatti.

L’ultimo ma non meno importante è il Teatro grande, di architettura greca e in grado di ospitare fino a 5000 spettatori.

Reperti archeologici
Scavi di Ercolano

Gli Scavi archeologici di Ercolano

Questo sito rispetto a quello di Pompei può essere visitato in pochissime ore ed è ideale se vuoi visitare gli scavi vesuviani e hai qualche ora a disposizione. Anche qui basta prendere la circumvesuviana (in questo caso anche la linea per Poggiomarino andrà benissimo) e scendere ad Ercolano Scavi.

La città prende il nome da Ercole che, secondo la leggenda, la fondò nel 1243 a.C., ma molto più probabile è la fondazione della città da parte degli Osci e successivamente dei Romani che la resero un municipium.

Il sito è caratterizzato per lo più da case di lusso ed edifici abitati, con qualche area termale ed edifici sacri come l’Area sacra di Venere.

Stai programmando il tuo prossimo weekend a Napoli? Allora ti potrebbe essere utile questo articolo!

Gli scavi di Ercolano: Villa dei Papiri

Ercolano è uno dei siti tenuti meglio e, proprio come Pompei, gli scavi continuano tutt’oggi poiché gli archeologi hanno trovato e trovano ancora resti di queste città. Tra questi Villa dei Papiri, una villa romana costruita tra il 50 e il 60 d.C., è una delle più importanti e doveva appartenere probabilmente al suocero di Gaio Giulio Cesare.  Fu ritrovata per caso verso il 1750, durante la costruzione di un pozzo. Riportò alla luce ben 2000 rotoli di papiri e gli unici ambienti visitabili sono l’atrio e alcune stanze.

Deposito anfore
Scavi di Pompei

Villa dei misteri: il ritrovamento fuori gli Scavi di Pompei

È una villa residenziale, situata fuori le porte dell’antica città di Pompei che raffigura affreschi misterici dell’epoca. Per arrivarci potrai prendere la stessa linea degli Scavi di Pompei e scendere alla fermata che porta il nome della villa. È un sito di età augustea ma riportato alla luce solo durante i primi anni del 1900.

La particolarità di questa villa è proprio un affresco lungo ben 17 metri che rappresenta un rito dionisiaco che si trova nella sala da pranzo della villa.

Molti dei reperti archeologici trovati sia nelle ville che nelle città antiche, vengono portati al Museo Archeologico Nazionali di Napoli; c’è infatti una stanza chiamata “Gabinetto segreto” che nasconde al suo interno materiale “pornografico” dell’epoca proveniente dagli scavi di Pompei ed Ercolano.

Villa Poppea

Questa villa, come le altre, è facilmente raggiungibile con le linee di Sorrento e Poggiomarino della circumvesuviana (la fermata si chiama Oplontis, nome antico della città). Non è molto conosciuta poiché tutta l’attenzione turistica si rivolge sempre agli scavi di Pompei e di Ercolano ma è anch’essa degna di nota. Si dice che sia stata la villa d’otium della moglie di Nerone, che si recava sul Golfo campano per le sue vacanze. Al suo interno ci sono affreschi meravigliosi e ancora intatti. Nonostante sembri completa, della villa è stata recuperata solo un’area, mentre l’altra è in fase di scavo.

Cella vinaria
Villa Regina

Villa Regina

Infine c’è Villa Regina, poco famosa soprattutto perché visitabile solo dal 2017 e anch’ essa, come le altre, ha una sua fermata della circumvesuviana.

Si tratta di una villa rustica, ossia un sito costruito maggiormente per la produzione agricola, dove gli schiavi si occupavano dei raccolti dei loro padroni. In questo caso qui si produceva vino; questo grazie alle aree ritrovate per la sua produzione tra cui la cella vinaria e i resti di vigneti, oggi riprodotti fedelmente dai gestori del sito al di fuori della villa.

Bene Weekendiero, spero che questo articolo sui siti archeologici da vedere nell’area vesuviana ti sia piaciuto, per restare aggiornato sui contenuti sulla Campania segui il blog dei Weekendieri.

A presto dalla tua Weekendiera Isabella

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