Mi ritrovo seduta, a pensare, sul sedile di un FlixBus. Sto facendo talmente tante riflessioni che mi è venuto spontaneo prendere le note del cellulare e iniziare a scrivere. Molto probabilmente questo sarà l’articolo più sgrammaticato e meno seo frendly che abbia mai scritto ma sicuramente sarà vero.
L’attimo in cui tutto cambia. Che titolo forte ma vero. Nella nostra vita viviamo la maggior parte del tempo a compiere le stesse azioni, senza renderci conto del tempo che sta andando avanti. Lo stavo facendo anche io, quando in un attimo la mia vita è cambiata.

Quando ho aperto gli occhi

cambio di vita
Io, la mattina in cui mi sono accorta che dovevo cambiare vita.

In questo momento sono nel sedile 1c di un autobus FlixBus che va da Modena a Monaco di Baviera e provo pace. Si, pace.
Guardo il panorama di fronte a me, un cielo azzurro che si apre imponente e in tutta la sua bellezza, con nuvole,dalle varie forme ,ai lati che gli fanno da contorno. Penso che alle 07:38 di mattina di un giovedì, non tutti possono e vorrebbero essere nella mia stessa situazione. Sto facendo un viaggio notturno della durata di 7 ore, per arrivare all’Oktoberfest (che,tra l’altro, a me la birra nemmeno piace), stare lì 12 ore e poi ripartire. Forse in molti di voi avrebbero rinunciato a una sfacchinata del genere. Io stessa ho avuto difficoltà a trovare qualcuno che venisse con me. “No non mi va”, “No, dopo sarei troppo stanco”, “No ma non ti godi nemmeno la festa” ecc ecc.
Forse sono io che sono strana, ma io quando qualcuno mi propone di viaggiare, anche solo per un giorno, non riesco a dir di no. È più forte di me. Sento di star rinunciando a emozioni, a incontri, a conoscenze, a un arricchimento personale.

Ovvio che quando esco di casa, dalla mia comfort zone penso “Ma chi me l’ha fatto fare?!” Ma credo sia normale. Potevo essere a letto, a dormire tranquilla, a passare 2 giornate normali e senza sbattimenti e invece ho deciso praticamente di non dormire per 2 notti consecutive per andare a vedere una città nuova. Però si, si e ancora si. Quel pensiero mi passa appena metto piede fuori casa. Uscire dalla proprio comfort zone a volte fa bene.
E adesso, che mi trovo qui, seduta, con questo panorama infinito davanti a me, la giornata piena ancora da vivere , penso: “questo panorama è tuo, assapora ogni istante, apri gli occhi e vivitelo.”
Ho sempre adorato guardare il cielo e perdermi, perdermi nei pensieri. Ammetto che di sonno ne ho ma invece di dormire voglio osservare. Perché se dormissi sentirei di star perdendo qualcosa.

Forse, vivo tutto questo con questa enfasi perché l’associo molto al pensiero di libertà. Dopo le superiori ho lavorato per 4 anni, prima alla DHL e poi in Banca. Ogni giorno, quando andavo a lavoro, mi chiedevo: “chissà come sarà il souk di Marrakech in questo momento. O la savana della Tanzania, o i mercati di Bangkok, o solamente la strada a un isolato della mia.” Poi ritornavo alla realtà. Ovvero mi ritrovavo davanti a un computer, nella solita scrivania con di fianco gli stessi colleghi.

Cambio di vita

Tutto è cambiato durante il mio primo viaggio all’avventura in Marocco. Quando, un lunedì mattina,mi trovavo a sorseggiare tè alla menta su un terrazzino di un riad sentendo il richiamo alla preghiera e guardando i tetti che dipingevano il paesaggio. Mi ricordo che ho detto “Caspita ma sono le 08:30 di lunedì”. Incredibile. A quell’ora di solito mi trovavo a prendere il caffè con i miei colleghi alla solita macchinetta.
Da lì qualcosa è cambiato in me, non so cosa.
Non fraintendetemi. Sono cambiata veramente. Da piccola e adolescente ero sempre quella che voleva stare con la mamma, che si buttava nelle braccia del moroso perché aveva paura di rimanere sola, che si vergognava di tutto, riservata e timidissima.
Cosa sia successo in quell’attimo non lo so, ma so che se non fosse successo io oggi, 26/10 un giovedì mattina qualunque alle 07:38, non sarei qui a godermi questo panorama e a condividerti queste parole.

Quindi grazie.
La tua Weekendiera

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Con questo articolo partecipo al concorso #unblogalmese del mese di ottobre 2019 indetto dal blog Trippando

cambio di vita
Io e il mio nuovo amico in Marocco