Quando si pensa a Napoli la prima cosa che viene in mente è la pizza e dove mangiare la più buona di tutte. Nonostante le numerose pizzerie però, la cucina napoletana è composta da tantissimi altri piatti da assaggiare assolutamente.

La domenica le nonne napoletane si alzano di buon mattino per preparare un gustoso ragù, che fanno lentamente “pupulliare” fino alla consistenza giusta. La cucina napoletana infatti si compone di numerosi piatti squisiti che puoi assaporare e mangiare a Napoli spendendo poco, a volte anche meno di 5€.

Weekendiero oggi ti voglio portare alla scoperta della cucina e dello street food napoletano, sei pronto a sapere cosa e dove mangiare a Napoli?

Dove mangiare a Napoli

La pizza: la regina della Campania

La pizza napoletana è conosciuta in tutto il mondo, la leggenda dice che la prima pizza fu donata alla regina Margherita in visita a Napoli e i suoi tre ingredienti principali, pomodoro, mozzarella e basilico, fossero i colori della bandiera italiana, ma non è così. È infatti un piatto risalente a prima dell’Unità d’Italia: la marinara, la tipica pizza napoletana senza mozzarella ma con pomodoro e origano, era il cibo che i pescatori mangiavano al ritorno dalle uscite in barca. Parliamo quindi di un piatto utilizzato moltissimo già da prima e che continua ad essere uno degli alimenti più venduti sul suolo non solo napoletano ma anche italiano. Sono nate tantissime scuole e modi di fare gli impasti della pizza napoletana e proprio per questo oggi potresti trovare una buona pizza napoletana anche fuori Napoli.

Dove mangiare la pizza napoletana

Ti consiglio di addentrarti nel centro storico se vuoi assaggiare realmente la pizza storica, ma in genere nella città sono molte le pizzerie che, anche con ricette gourmet, ti faranno leccare i baffi. Ti consiglio personalmente “Sorbillo” per la normale pizza margherita ma se vuoi assaggiare un’altra tipologia di pizza, come quella fritta, ripiena di cicoli, un salume tipico napoletano, ricotta, pepe e provola, ti consiglio sia “La figlia del presidente” che “Isabella De Cham“, che preparano le migliori pizze fritte del centro, a poco prezzo, da poter gustare a tavola e da asporto con meno di 5€, mentre per una pizza più gourmet ti consiglio “Pizzeria da Vincenzo Capuano” sul lungomare.

Dove mangiare a Napoli

La frittura alla napoletana

Se cammini per le vie di Napoli sentirai sicuramente profumo di fritto o comunque di cibo, ovviamente molto piacevole, e che ti farà venire fame già di buon mattino. Dopo la pizza, secondo me, la frittura è il cibo più pratico da poter mangiare durante una passeggiata o per una pausa veloce per continuare a girare la città. Tra le prelibatezze c’è la frittatina, un timballo di pasta guarnito con besciamella, carne macinata, mozzarella e piselli, oppure il crocché, un supplì di patate, provola e pepe, il tutto da gustare prima della pizza come antipasto, o come vero e proprio pasto. In aggiunta potrai assaggiare la “pall e riso” una specie di arancino più piccolo e le frittelle d’alga, bocconcini di “pasta cresciuta” (una pastella di acqua e farina lievitata) insaporita di alghe commestibili.

Dove mangiare la frittura alla napoletana

Girando per la città ogni pizzeria ha al suo esterno  un piccolo stand dove a vista potrai scegliere cosa mangiare tra una pizza “a portafoglio” ripiegata due volte o una vasta scelta tra frittatine, crocché, palle di riso e tanto altro a seconda della fantasia dei pizzaioli. Solitamente il prezzo di ogni pezzo si aggira tra i 0,50 centesimi e 1€. Io ti consiglio l’Antica Pizzeria Di Matteo al centro storico che da anni porta avanti la sua scuola di preparazione secolare.

I latticini campani: se non cacciano il latte godi solo a metà

È risaputo che in Campania la mozzarella di bufala è la porta per entrare in paradiso. Ma non tutti sanno che non esiste solo la “zizzona di Battipaglia” o i bocconcini di mozzarella, da mangiare rigorosamente per strada piegati in avanti per evitare di sporcarsi, ma anche la provola, molto utilizzata sulle pizze e per farcire, grazie al suo sapore affumicato e il fior di latte, tipico di Agerola, più delicato e con meno latte.  Ti consiglio di assaggiare questa varietà di latticini, soprattutto se arrivi con il treno, alla stazione Garibaldi (ovviamente non è l’unica), la Fattoria Garofalo. Visita la sua pagina Instagram per conoscere i suoi prodotti.

Cosa mangiare a Napoli: i primi piatti

La cucina campana ha una varietà di piatti tradizionali che non saprei da dove cominciare. Sicuramente i primi piatti di mare sono da assaggiare, c’è chi sceglie di aggiungere il pomodoro e chi no, c’è chi unisce diversi frutti di mare e chi no. L’unico consiglio che mi sento di darti è chiedi sempre al cameriere qual è il pescato del giorno così da mangiare sempre pesce fresco. Le regine assolute però sono proprio la pasta e patate con la provola e la genovese, un sugo di cipolle e carne che assieme alla pasta diventa il pasto domenicale perfetto. Sicuramente il piatto più conosciuto è la pasta al ragù, un sugo di pomodoro fatto cuocere ore ed ore con dei pezzi di carne specifici, che vengono assaporati a parte e che fungono come secondo piatto.

Cosa e dove mangiare a Napoli: tra trattorie e take away

Per assaporare tutti i piatti della tradizione campana ci vorrebbe una vita. Sicuramente per una cena romantica o un pranzo sul mare ti consiglio Antonio&Antonio, dove è possibile assaggiare tantissimi piatti, mangiando bene e spendendo poco. Il consiglio che mi viene dal cuore però è di non badare al romanticismo e andare dal famoso “Da Nennella”, un locale nei quartieri spagnoli che ti farà mangiare come fossi a casa della nonna. Se invece non hai voglia di sederti in un ristorante ti consiglio “120 grammi” a Via Mezzocannone, il take away della pasta che propone una serie di primi piatti della tradizione con una fetta di pane cafone sul fondo, e “Tandem“, famoso per il suo “cuzzetiello”, mezzo pezzo di pane svuotato della mollica e riempito di ragù e polpette al sugo, entrambi costano tra i 5 e i 7 €.

Dove mangiare a Napoli

I dolci della tradizione

Nonostante ci siano tanti altri piatti, voglio arrivare ai dolci iconici: il babà e la sfogliatella.

Lo sapevate che il babà è di origine polacca? Ebbene si, il dolce più liquoroso del mondo non è napoletano ma fu importato dai “monsù”, chef che prestavano servizio presso le nobili famiglie napoletane in Francia, dove aveva spopolato questo dolce.

La sfogliatella invece è obbligatoria se visiti Napoli e dintorni, si divide in riccia e frolla, grazie alla lavorazione della pasta, ma il ripieno è lo stesso.

Per assaggiare questi ed altri dolci, vai da “Scaturchio“, bar storico del centro e “Pintauro“, una pasticceria secolare della città. Con un caffè e un piccolo dolce avrai fatto una colazione o uno spuntino da 500 calorie, che ti basterà per tutta la giornata.

Sai il dilemma del napoletano qual è in fondo? È meglio la riccia o la frolla?

Se vieni a Napoli assaggiale entrambe e fammi sapere.

Nonostante ci siano ancora tanti e tanti piatti tipici da elencare mi fermo qui se no viene fame anche a me, spero che questo articolo su cosa e dove mangiare a Napoli vi sia piaciuto.

Per saperne di più sulla Campania visita il blog dei Weekendieri e organizza il tuo prossimo weekend a Napoli seguendo i nostri consigli.

A presto dalla tua Weekendiera Isabella