Ci sono esperienze che, mentre le vivi, sai già che finiranno dritte nella lista dei ricordi più belli del viaggio.
Per me il tour in barca nel Komodo National Park è stato proprio così, due giorni sospesi tra isole paradisiache, snorkeling, albe assurde, spiagge rosa, draghi di Komodo e mante.
Durante il mio viaggio in Indonesia ho scelto un tour condiviso di 2 giorni e 1 notte da Labuan Bajo, prenotato con GetYourGuide. In pratica ho dormito in barca, condiviso la cabina, mangiato a bordo, fatto snorkeling in acque cristalline e visto alcuni dei luoghi più incredibili di tutta l’Indonesia.
Ciao, io sono Laura, fondatrice de “I Weekendieri” e in questo articolo ti racconto l’itinerario completo, cosa aspettarti, cosa portare, quando andare e tutti i consigli utili per organizzare un tour a Komodo senza arrivare impreparato.

Parliamo di:
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Perché visitare Komodo National Park durante un viaggio in Indonesia
Quando si pensa all’Indonesia, spesso la mente va subito a Bali. Templi, risaie, surf, smoothie bowl, tramonti a Canggu. Tutto bellissimo, per carità.
Ma l’Indonesia è molto, molto di più.
Il Komodo National Park si trova tra le isole di Sumbawa e Flores ed è composto da tre isole principali Komodo, Rinca e Padar.
Insieme a tante isole più piccole di origine vulcanica. È Patrimonio UNESCO dal 1991 ed è famoso non solo per i draghi di Komodo, ma anche per la sua biodiversità marina incredibile.
La porta d’ingresso principale è Labuan Bajo, una cittadina sulla punta occidentale dell’isola di Flores, che negli ultimi anni è diventata il punto di partenza perfetto per esplorare il parco. Indonesia Travel la descrive proprio come il gateway verso le meraviglie di East Nusa Tenggara e del Parco Nazionale di Komodo.
E fidati, appena sali in barca e lasci il porto, capisci subito che stai entrando in un pezzo di Indonesia completamente diverso.
Il mare cambia colore di continuo, le isole sembrano montagne secche appoggiate sull’acqua, il vento ti arriva addosso forte e tu ti ritrovi lì, sul ponte della barca, a pensare che sì, forse certe sveglie all’alba valgono davvero la pena.

Tour Komodo da Labuan Bajo: meglio un giorno o 2 giorni in barca?
Da Labuan Bajo puoi scegliere diversi tipi di escursione come tour giornalieri in speedboat, tour privati, tour condivisi, esperienze di 2 giorni e 1 notte o liveaboard più lunghi da 3 o 4 giorni.
Io ho scelto il tour condiviso di 2 giorni e 1 notte, e secondo me è un ottimo compromesso se vuoi vivere Komodo con calma, ma senza dedicargli troppi giorni del tuo itinerario in Indonesia.
Il tour che ho fatto io prevede partenza da Labuan Bajo, tappa a Kelor Island, snorkeling a Manjarite, tramonto a Kalong Island, notte in cabina condivisa sulla barca e, il giorno dopo, alba a Padar Island, Pink Beach, trekking a Komodo Island con il ranger e snorkeling a Manta Point.
Perché scegliere 2 giorni invece di un solo giorno?
Perché dormire in barca cambia tutto.
Non è solo una questione pratica. Certo, ti permette di vedere più tappe e di non fare tutto di corsa, ma soprattutto ti regala un’esperienza diversa, vedere il tramonto in mezzo al mare, godere la cena sotto le stelle, il silenzio della notte, il risveglio prima dell’alba, la luce che piano piano colora Padar Island.
È un modo più lento e più pieno di vivere Komodo.
Giorno 1: da Labuan Bajo a Kelor, Manjarite e Kalong Island
Partenza da Labuan Bajo
Il viaggio inizia a Labuan Bajo, di solito con pickup in hotel o in aeroporto. Nel mio caso, l’emozione era già altissima ancora prima di salire sulla barca.
Labuan Bajo ha quell’atmosfera un po’ da porto di frontiera, zaini, agenzie di tour, viaggiatori abbronzati, barche che partono, motorini, ristoranti vista mare e tramonti che sembrano voler convincerti a restare più del previsto.
Una volta saliti a bordo, si prende posto, ci si guarda intorno, si capisce dove si dormirà e poi via, il porto si allontana e davanti iniziano a comparire le prime isole.

Kelor Island: il primo assaggio di paradiso
La prima tappa è Kelor Island, una piccola isola che sembra fatta apposta per iniziare il tour con il piede giusto.
Qui trovi acqua trasparente, sabbia chiara e una collinetta panoramica che puoi raggiungere con una breve salita. Non ti nego che con il caldo può sembrare più impegnativa di quanto appaia dal basso, ma la vista dall’alto ripaga tutto.
Da lì vedi il mare che cambia dal turchese al blu profondo, le barche ferme al largo e le isole intorno che sembrano disegnate. È il primo momento in cui realizzi: “Ok, sono davvero a Komodo”.
Snorkeling a Manjarite
Dopo Kelor si riparte verso Manjarite, una delle tappe dedicate allo snorkeling.
Qui il si indossa maschera e boccaglio, ci si tuffa e all’improvviso il mondo sopra la superficie sparisce.
Sotto trovi coralli, pesci colorati e quell’acqua limpida che ti fa venire voglia di restare più del previsto. Non serve essere sub esperti per godersi Manjarite, basta saper nuotare, ascoltare le indicazioni della guida e lasciarsi portare dalla meraviglia.
Il Komodo National Park è conosciuto anche per la ricchezza della sua vita marina, UNESCO ricorda che, oltre ai celebri draghi, il parco ospita coralli, pesci, tartarughe, uccelli marini e mammiferi marini.
Tramonto a Kalong Island tra migliaia di volpi volanti
La tappa più sorprendente del primo giorno, almeno per me, è stata Kalong Island.
Arrivi nel tardo pomeriggio, quando la luce diventa più morbida e tutte le barche iniziano a fermarsi davanti all’isola. All’inizio non capisci bene cosa stai aspettando. Poi il cielo cambia colore e succede la magia.
Dalla vegetazione iniziano a uscire migliaia di volpi volanti, grandi pipistrelli che si alzano in volo tutti insieme, attraversando il cielo al tramonto.
È una scena quasi irreale. Il mare calmo, il cielo arancione, le sagome nere che volano sopra di te e il silenzio della barca interrotto solo dai commenti stupiti di tutti.
Uno di quei momenti che nessuna foto riesce davvero a raccontare.
Dormire in barca a Komodo
Dopo Kalong Island si cena a bordo e si dorme in cabina condivisa.
Te lo dico subito, non aspettarti il lusso di una crociera. Questo tipo di tour è semplice, spartano, avventuroso. La cabina è condivisa, gli spazi sono quelli di una barca, il bagno può essere essenziale e devi entrare nello spirito giusto.
Ma è proprio questo il bello.
Dormire in barca a Komodo significa addormentarsi cullati dal mare, svegliarsi con la luce che entra piano e vivere per qualche ora completamente fuori dalla routine. Niente hotel, niente valigia da rifare, niente traffico. Solo mare, vento e il rumore della barca.
Per me è stata una delle parti più belle dell’esperienza.

Giorno 2: alba a Padar Island, Pink Beach, draghi di Komodo e Manta Point
Alba a Padar Island
Il secondo giorno inizia presto. Molto presto.
La sveglia suona quando fuori è ancora buio e tu, mezza addormentata, cerchi le scarpe, la borraccia, il telefono e un po’ di forza di volontà. Poi scendi dalla barca, inizi la salita verso il viewpoint di Padar Island e capisci perché tutti parlano di questa alba.
Padar è una delle immagini più iconiche di Komodo colline secche, baie curve, spiagge dai colori diversi e il mare che abbraccia tutto.
La salita non è lunghissima, ma con il caldo e il buio iniziale conviene andarci piano. Servono scarpe comode, non infradito, e una bottiglia d’acqua. Quando arrivi in cima, però, passa tutto.
Vedere il sole che spunta dietro le isole, mentre il paesaggio si accende piano piano, è una di quelle esperienze che ti fanno dimenticare la sveglia traumatica.
Pink Beach: la spiaggia rosa più famosa dell’Indonesia
Dopo Padar arriva una delle tappe più attese, Pink Beach.
Sì, la sabbia è davvero rosa. Non rosa evidenziatore, ovviamente, ma una sfumatura delicata che cambia a seconda della luce, del punto in cui la guardi e di quanto corallo frantumato si mescola alla sabbia.
Indonesia Travel spiega che il colore rosa deriva da organismi microscopici chiamati Foraminifera, che producono pigmenti rossi sui coralli; i frammenti di corallo, portati dalle onde e mescolati alla sabbia, creano quella tonalità così particolare.
Pink Beach è famosa, quindi non aspettarti di averla tutta per te, soprattutto in alta stagione. Però resta una meraviglia.
Qui puoi rilassarti, fare foto, nuotare e fare snorkeling. L’acqua è limpida, i colori sono incredibili e il contrasto tra sabbia rosa, mare turchese e colline brulle dietro la spiaggia crea uno scenario davvero unico.
Il mio consiglio? Goditela senza cercare per forza lo scatto perfetto. Siediti un attimo sulla riva, guarda il colore dell’acqua e ricordati dove sei.
Komodo Island e il trekking con il ranger
Dopo Pink Beach arriva il momento più “wild” del tour, Komodo Island, dove si va alla ricerca dei famosi draghi di Komodo.
Qui non si cammina mai da soli. La visita avviene con un ranger locale, sia per la sicurezza dei visitatori sia per proteggere gli animali e il loro habitat.
E quando li vedi da vicino, capisci subito perché.
I draghi di Komodo sono enormi, lenti solo in apparenza, antichissimi nell’aspetto. Hanno qualcosa di preistorico, come se appartenessero a un tempo diverso dal nostro.
Il ranger ti spiega come comportarti, dove camminare, quanto avvicinarti e cosa non fare. È importante ascoltare sempre le indicazioni, non cercare di fare foto troppo ravvicinate e rispettare la distanza.
Vedere i draghi di Komodo nel loro ambiente naturale è una delle esperienze più particolari del viaggio. Non è uno zoo, non è una messinscena ma sei tu che entri nel loro territorio.
Manta Point: snorkeling con le mante
L’ultima grande emozione del tour è Manta Point.
Qui si fa snorkeling nella speranza di vedere le mante. Dico “nella speranza” perché è giusto essere sinceri, gli avvistamenti non sono garantiti.
Ma quando succede, è pura magia.
Nuoti, guardi sotto di te, e a un certo punto compare una sagoma enorme e leggera. La manta si muove senza fretta, come se volasse sott’acqua. Tu resti lì, quasi immobile, cercando di non disturbare, con il cuore che batte fortissimo nella maschera.
È uno di quei momenti in cui ti senti piccola, fortunata e completamente dentro la natura.
Anche qui valgono le solite regole: non toccare gli animali, non inseguirli, non bloccare il loro movimento e ascoltare sempre le indicazioni della guida.

Quando andare a Komodo National Park
Il periodo migliore per visitare Komodo National Park è generalmente la stagione secca, da aprile a ottobre. In questi mesi il meteo tende a essere più stabile, il mare più calmo e la visibilità sott’acqua migliore per snorkeling e immersioni. Indonesia Travel indica proprio aprile-ottobre come periodo consigliato per East Nusa Tenggara.
Questo non significa che fuori da questi mesi sia impossibile andare, ma devi mettere in conto più variabilità come piogge, mare mosso e possibili modifiche all’itinerario.
E anche in stagione secca, ricordati che sei sempre in mare. Il programma può cambiare, alcune tappe possono essere invertite o saltate, e la sicurezza viene prima di tutto.
Quanto costa un tour di 2 giorni a Komodo e cosa è incluso
Il costo di un tour a Komodo può variare molto in base al tipo di barca, al periodo, alla formula scelta, al numero di persone e a cosa è incluso.
Il tour condiviso di 2 giorni e 1 notte che ho scelto io prevede generalmente pickup a Labuan Bajo, guida, pasti durante il tour, acqua, tè o caffè, attrezzatura da snorkeling e notte in cabina condivisa. La pagina GetYourGuide indica anche che alcune fee, come ingresso al parco, ranger fee e snorkeling fee, possono dipendere dall’opzione selezionata.
Quindi attenzione, prima di prenotare controlla sempre cosa è incluso e cosa no.
In particolare verifica:
- tasse del Parco Nazionale di Komodo;
- ranger fee;
- attrezzatura da snorkeling;
- transfer da/per hotel o aeroporto;
- pasti e acqua;
- assicurazione;
- tipologia di cabina;
- numero massimo di partecipanti;
- politica di cancellazione.
Il mio consiglio è di non scegliere solo in base al prezzo più basso. Leggi bene le recensioni, guarda le foto reali della barca, verifica gli standard di sicurezza e considera che passerai una notte a bordo: meglio sapere prima cosa aspettarsi.
Cosa portare per dormire in barca a Komodo
Per un tour di 2 giorni e 1 notte a Komodo ti consiglio di preparare uno zaino piccolo, non una valigia rigida. Gli spazi in barca sono limitati e avere troppe cose diventa scomodo.
Ecco cosa porterei:
- costume;
- telo mare leggero;
- crema solare reef safe;
- cappello;
- occhiali da sole;
- borraccia;
- scarpe comode per Padar;
- sandali;
- cambio asciutto;
- felpa o giacca leggera per la sera;
- power bank;
- dry bag;
- repellente;
- medicinali personali;
- pastiglie per il mal di mare se ne soffri;
- documento/passaporto;
- contanti per eventuali extra.
Aggiungo una cosa, porta spirito di adattamento. Sembra banale, ma è davvero l’oggetto più utile.
Come arrivare a Labuan Bajo
Per visitare Komodo National Park devi arrivare a Labuan Bajo, sull’isola di Flores.
Il modo più semplice è volare su Komodo International Airport, con collegamenti interni da città come Bali, Jakarta o Surabaya. Indonesia Travel indica Labuan Bajo come principale porta di accesso al parco e segnala voli diretti da Jakarta, Surabaya o Bali, con durata indicativa tra 1,5 e 2,5 ore.
Molti viaggiatori inseriscono Komodo dopo Bali, facendo quindi Bali–Labuan Bajo in aereo. È una combinazione molto comoda, perché ti permette di unire templi, risaie e spiagge balinesi a un’avventura completamente diversa tra le isole di Komodo.
Ti consiglio di arrivare a Labuan Bajo almeno il giorno prima del tour, così eviti stress in caso di ritardi del volo. Allo stesso modo, non prenoterei un volo troppo stretto subito dopo il rientro della barca dato che il mare può cambiare i tempi.
Conclusione
Il tour di 2 giorni nel Komodo National Park è stata una delle esperienze più belle del mio viaggio in Indonesia.
Non solo per Pink Beach, non solo per i draghi, non solo per le mante. Ma per tutto l’insieme: la barca, il mare, le isole, le albe, il gruppo, il silenzio, lo stupore continuo.
È un viaggio nel viaggio. Una parentesi selvaggia e meravigliosa che ti porta lontano dalla Bali più conosciuta e ti mostra una Indonesia più remota, potente e sorprendente.
Se stai organizzando un viaggio in Indonesia e hai qualche giorno in più, inserisci Komodo nel tuo itinerario. Dormi in barca, svegliati presto, tuffati, guarda il cielo riempirsi di volpi volanti, cammina fino al viewpoint di Padar e lasciati sorprendere.
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Laura Zampetti
Ciao, sono Laura Zampetti la fondatrice del blog www.weekendieri.com.
Una Weekendiera nata, una vera appassionata dei weekend fuori porta e di viaggi.
Ogni fine settimana vado a esplorare la nostra bella Italia per trovare posti sempre nuovi da proporvi.
Sono Travel Blogger da circa 5 anni dopo essermi licenziata da un lavoro in banca che non mi dava soddisfazioni.
Con il progetto de I Weekendieri voglio dimostrare a tutti che con anche solo 2 giorni a disposizione si possono vivere grandi esperienze!
