Atene è una città che mi ha colpita subito, ma non nel modo ordinato e “facile” che mi aspettavo.

Appena arrivi ti ritrovi dentro un mix continuo di storia, traffico, tavolini pieni, quartieri pieni di vita e scorci sull’Acropoli che compaiono quando meno te lo aspetti.

Ciao, io sono Laura, fondatrice de “I Weekendieri”, e in questo articolo ti racconto il mio itinerario di due giorni ad Atene, perfetto se hai un weekend a disposizione e vuoi vedere i luoghi più belli senza trasformare il viaggio in una corsa infinita.correre a destra e sinistra.

Noi siamo partite da Bologna e abbiamo costruito un weekend abbastanza intenso, ma fattibile: quartieri storici, Acropoli, tramonto dal Monte Licabetto, Stadio Panatenaico, National Garden, Agorà antica, Tempio di Efesto e una tappa da Little Kook, che ad Atene è quasi un piccolo mondo a parte.

Ti racconto cosa vedere, quanto abbiamo speso, dove abbiamo dormito e soprattutto cosa farei diversamente, perché non tutto è stato perfetto. Atene è bellissima, ma scegliere bene la zona dell’alloggio e organizzare gli ingressi può cambiare molto l’esperienza.

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Due giorni ad Atene: come organizzare il weekend

Secondo me due giorni ad Atene bastano per un primo assaggio della città, a patto di non voler vedere tutto.

Atene non è solo l’Acropoli, anche se ovviamente l’Acropoli resta il punto da cui partire. La città va vissuta anche nei quartieri, camminando tra Plaka, Anafiotika, Monastiraki e Psirri, fermandosi in un bar, salendo in un punto panoramico e lasciando spazio a qualche deviazione non prevista.

Il centro storico è abbastanza compatto, quindi molte tappe si possono fare a piedi. Plaka, per esempio, si trova alla base dell’Acropoli e arriva fino alla zona di Monastiraki; il modo migliore per scoprirla è proprio camminare tra vicoli, edifici neoclassici, chiese bizantine, caffè e scorci sull’Acropoli.

Il consiglio è dividere il weekend così: il primo giorno quartieri storici, Acropoli e tramonto; il secondo giorno parte più “classica” con Stadio Panatenaico, National Garden, Agorà antica e una tappa più leggera nel quartiere di Psirri.

Come muoversi ad Atene

Ad Atene ci siamo mosse soprattutto a piedi e con metro/tram per i tratti più comodi.

I mezzi pubblici funzionano bene per un weekend.
Il biglietto urbano standard costa 1,20€ ed è valido 90 minuti sui mezzi cittadini, esclusi i collegamenti aeroportuali; per l’aeroporto serve invece un biglietto dedicato, con metro a 9€ o bus express a 5,50€.

Noi abbiamo preso anche il taxi dall’aeroporto verso Atene, spendendo circa 25€ a persona. Tieni però presente che la tariffa fissa ufficiale del taxi dall’aeroporto al centro è 40€ di giorno e 55€ di notte, quindi il costo a persona dipende da quante persone dividono la corsa e dall’orario di arrivo.

Per un weekend breve, secondo me il taxi può avere senso se siete almeno in due o tre e arrivate con poco tempo. Altrimenti la metro resta la soluzione più semplice ed economica.

Biglietti e ingressi da prenotare

La cosa più importante da prenotare è l’Acropoli.

L’ingresso all’Acropoli richiede una fascia oraria selezionata e il biglietto standard risulta di 30€, con ridotto a 15€.

Per l’Agorà antica, il biglietto standard è di 20€ e include il sito archeologico e il museo dell’Agorà.

Lo Stadio Panatenaico, invece, puoi anche vederlo dall’esterno gratuitamente. Per entrare, dal 1° ottobre 2025 il biglietto intero è indicato a 12€, con ridotto a 6€.

Io ti consiglio di controllare sempre i prezzi aggiornati prima della partenza, perché ad Atene le condizioni di ingresso e le tariffe dei siti archeologici possono cambiare.

Itinerario ad Atene: cosa vedere in due giorni

Giorno 1: Monastiraki, Anafiotika, Plaka, Acropoli e Monte Licabetto

Il primo giorno lo abbiamo dedicato alla parte più iconica e più bella da vivere appena arrivi.

Atene, secondo me, va iniziata così: non chiudendosi subito in un museo, ma entrando nei suoi quartieri storici, guardando l’Acropoli da sotto, orientandosi tra salite, piazze e vicoli.

Monastiraki

La prima zona da cui partire è Monastiraki, una delle aree più vive del centro.

Qui trovi la piazza, i negozi, il mercato, le vie piene di persone, i locali, i rooftop e quella sensazione un po’ caotica che ad Atene torna spesso. Monastiraki e Psirri sono quartieri molto vicini tra loro: la guida ufficiale di Atene racconta Psirri come una zona che, pur essendo diventata trendy, conserva ancora un sapore di Atene più vecchia e meno turistica rispetto a Plaka.

Monastiraki è perfetta per iniziare perché ti fa capire subito il ritmo della città. Non è ordinata, non è silenziosa, non è da cartolina pulita. Però è viva, centrale e molto comoda per muoverti verso Plaka, Anafiotika e l’Acropoli.

Anafiotika e Plaka

Da Monastiraki puoi salire verso Plaka e poi infilarti tra le vie di Anafiotika.

Anafiotika è uno dei punti più particolari di Atene: un piccolo quartiere bianco, costruito sotto l’Acropoli, che sembra quasi un’isola delle Cicladi portata nel cuore della città. La guida ufficiale di Atene racconta che le case furono costruite da muratori provenienti dall’isola di Anafi, che portarono qui la loro architettura cicladica.

È una zona piccola, quindi non aspettarti una visita lunga. Il bello è camminare piano, guardare le casette bianche, i dettagli blu, i gradini, le piante fuori dalle porte e i gatti che sembrano essere i veri proprietari del quartiere.

Plaka, invece, è più ampia e più turistica, ma resta una tappa da fare. Ci sono ristoranti, negozi, piccoli scorci sull’Acropoli e vie in cui vale la pena perdersi senza controllare continuamente la mappa.

Pranzo da Klepsidra Cafe

Per pranzo ci siamo fermate da Klepsidra Cafe, nella zona di Plaka.

È un posto carino, comodo per spezzare la giornata tra quartieri e Acropoli, un caffè nel cuore di Plaka, conosciuto per yogurt greco e dolci fatti in casa.

Noi abbiamo speso circa 22€ a persona per pranzo. Non è il pranzo più economico del mondo, ma considerando la zona e la comodità, ci può stare.

Acropoli di Atene

Nel pomeriggio siamo salite all’Acropoli, la visita più importante del weekend.

L’Acropoli si trova su una rocca a circa 150 metri sul livello del mare ed è conosciuta in tutto il mondo per i suoi monumenti, tra cui il Partenone.

Consiglio spassionato di una Weekendiera: non arrivare già stanca morta.

La salita, le pietre, il caldo e la quantità di persone possono rendere la visita più impegnativa di quanto sembri. Meglio prenotare l’orario, portare acqua, scarpe comode e non infilare l’Acropoli in mezzo a troppe altre visite pesanti.

Vale la pena? Assolutamente sì.

Anche se è affollata, anche se l’hai vista mille volte in foto, anche se pensi di sapere già cosa aspettarti. Quando arrivi lì sopra e guardi la città intorno, capisci perché Atene continua a ruotare intorno a quel punto.

Atene - Acropoli

Tramonto dal Monte Licabetto

Dopo l’Acropoli, siamo andate al Monte Licabetto per il tramonto.

Per me è stata una delle cose più belle del weekend.

Il Monte Licabetto è alto 277 metri ed è considerato uno dei migliori punti panoramici del centro di Atene; puoi salire a piedi oppure usare la funicolare.

Da lassù vedi Atene allargarsi in ogni direzione: l’Acropoli, il mare in lontananza, i palazzi, le colline, la città che diventa arancione e poi lentamente si accende.

Ti consiglio di arrivare prima del tramonto, perché non sarai l’unica persona ad aver avuto questa idea. Porta qualcosa da bere, controlla l’orario del sole e mettiti scarpe comode se sali a piedi.

Cena da Bachanezos

Per cena siamo andate da Bachanezos, un ristorante locale dove abbiamo mangiato bene spendendo il giusto.

Abbiamo speso circa 12€ a persona, quindi è stata una cena molto onesta, soprattutto dopo una giornata in cui tra pranzo e Acropoli il budget era già salito.

Mi piace inserire posti così negli itinerari perché non puoi vivere un weekend solo di monumenti e locali panoramici. Serve anche una cena semplice, locale, dove sederti senza troppe pretese e chiudere la giornata con qualcosa di buono.

Giorno 2: Stadio Panatenaico, National Garden, Agorà antica e Little Kook

Il secondo giorno lo abbiamo dedicato a una parte diversa della città, con una passeggiata tra luoghi storici, verde e una tappa decisamente scenografica.

Stadio Panatenaico

La prima tappa è stata lo Stadio Panatenaico, chiamato anche Kallimarmaro.

È uno stadio completamente in marmo bianco, legato alla storia dei Giochi Olimpici moderni: la guida ufficiale di Atene racconta che ospitò i primi Giochi Olimpici moderni nel 1896 e che oggi è anche il punto di arrivo della Maratona di Atene.

Noi lo abbiamo visto dall’esterno, quindi gratuitamente. Secondo me già così rende molto, perché la struttura è aperta visivamente e puoi farti un’idea delle dimensioni.

Entrare può avere senso se sei appassionata di sport, storia olimpica o vuoi visitare anche il museo incluso nel biglietto. Il biglietto intero è di 12€ e permette l’accesso allo stadio e al museo.

National Garden

Dallo Stadio Panatenaico puoi proseguire verso il National Garden, una pausa verde molto comoda nel centro di Atene.

Il National Garden è un ex giardino reale, diventato spazio pubblico nel 1927, con un’estensione di circa 158.000 metri quadrati, alberi, specie vegetali e aree ombreggiate.

Non è una tappa che ti ribalta il viaggio, ma è utile. Soprattutto se visiti Atene quando fa caldo, passare da un giardino ombreggiato tra una visita e l’altra è una salvezza.

Lo inserirei senza aspettative enormi: ci passi, rallenti un po’, ti riposi, magari arrivi fino a Syntagma e poi continui.

Agorà antica e Tempio di Efesto

La tappa più bella del secondo giorno, per me, è stata l’Agorà antica.

Spesso chi visita Atene per la prima volta si concentra tutta sull’Acropoli, ma l’Agorà merita tantissimo. Era il cuore della vita pubblica dell’antica Atene, con botteghe, templi e spazi politici; tra le cose da vedere c’è il Tempio di Efesto, un tempio dorico del V secolo a.C. dedicato a Efesto e Atena.

Il Tempio di Efesto è una di quelle cose che dal vivo colpiscono più del previsto. È conservato molto bene, si trova in una posizione bellissima e ti permette di immaginare l’Agorà non solo come un’area archeologica, ma come un luogo che un tempo era davvero attraversato ogni giorno.

Il biglietto costa 20€, quindi è una voce importante nel budget, ma secondo me vale la pena inserirlo se hai due giorni ad Atene e vuoi andare oltre la sola Acropoli.

Tappa da Little Kook

Dopo la parte archeologica, abbiamo fatto una tappa da Little Kook.

È uno di quei posti che o ti diverte o ti sembra troppo. Io lo inserirei come pausa leggera, non come tappa “culturale”. Si trova nella zona di Psirri, in via Karaiskaki 17, ed è conosciuto per le decorazioni molto scenografiche e decisamente sopra le righe.

È perfetto per una foto, un dolce, un caffè e per vedere un lato più giocoso di Atene. Dopo templi, colonne e musei, ci sta anche un posto un po’ teatrale e assurdo.

Dove dormire ad Atene

Noi abbiamo prenotato su Airbnb un appartamento in via Akominatou 25-27, zona Omonia, spendendo circa 30€ a persona a notte.

Te lo dico con sincerità: la zona non ci è piaciuta particolarmente.

Non abbiamo avuto problemi, ma non ci è sembrata molto tranquilla. Abbiamo visto diverse persone con evidenti problemi di dipendenza e, soprattutto la sera, non era il contesto in cui mi sentirei di consigliare a occhi chiusi di dormire.

Per un weekend ad Atene, secondo me è meglio cercare alloggio in zone più comode e piacevoli per muoversi a piedi la sera, come Plaka, Monastiraki, Psirri, Syntagma, Koukaki o Kolonaki.

Magari spenderai qualcosa in più rispetto a Omonia, ma su un viaggio breve la posizione conta tantissimo. Dormire meglio significa rientrare più serena, uscire più facilmente a cena e non dover sempre ragionare su taxi o strade poco piacevoli.

Rooftop consigliati ad Atene

Una cosa che ad Atene farei sempre è salire su almeno un rooftop.

La città vista dall’alto cambia completamente. Di giorno può sembrarti caotica, disordinata, piena di traffico e palazzi. Poi sali su una terrazza, vedi l’Acropoli illuminata e tutto prende un’altra forma.

Questi sono i rooftop che ti consiglio di segnare:

  • Ermou 18 Beyond the Horizon
  • 360 Cocktail Bar
  • Anglais Athens
  • City ZEN All Day Bar Restaurant

Il 360 Cocktail Bar, in particolare, si trova nel cuore di Atene e punta molto sulla vista sull’Acropoli e sul centro storico.

Il mio consiglio è di prenotare o arrivare presto, soprattutto se vuoi andarci al tramonto. I rooftop con vista Acropoli sono molto richiesti e spesso i posti migliori spariscono in fretta.

Quanto costa un weekend ad Atene

Atene può essere una meta abbastanza economica, ma dipende molto da come organizzi il weekend.

Questi sono i costi che abbiamo considerato noi, a persona:

  • Alloggio: circa 30€ a notte
  • Colazione al market: circa 6€
  • Pranzo: circa 22€
  • Cena: circa 12€
  • Taxi dall’aeroporto ad Atene: circa 25€ a persona, dividendo la corsa
  • Metro o tram: 1,20€ per i brevi spostamenti urbani
  • Ingresso Acropoli: 30€
  • Ingresso Agorà antica: 20€
  • Stadio Panatenaico: gratuito dall’esterno, circa 12€ per entrare

Le voci che incidono di più sono ingressi e trasferimenti. Acropoli e Agorà da sole fanno già 50€, quindi conviene tenerne conto quando costruisci il budget.

Per risparmiare puoi fare colazione al market, alternare pranzi più semplici a cene locali e scegliere bene dove dormire. Io però non risparmierei troppo sulla zona dell’alloggio: dopo la nostra esperienza a Omonia, preferirei spendere qualcosa in più e stare meglio.

Consigli pratici per visitare Atene in due giorni

Il primo consiglio è porta scarpe comode.

Atene si gira molto a piedi, ma non è una città completamente liscia e facile. Ci sono salite, gradini, pavimentazioni irregolari, aree archeologiche e quartieri in cui finirai per camminare più di quanto pensi.

Secondo: prenota l’Acropoli in anticipo. Non lasciarla al caso, soprattutto se hai solo due giorni.

Terzo: non riempire troppo l’itinerario. Noi abbiamo visto tanto, ma Atene rende di più se le lasci un po’ di spazio. Fermati in un caffè, entra in una via laterale, sali su un rooftop, guarda il tramonto senza pensare subito alla tappa dopo.

Quarto: scegli bene dove dormire. La posizione, ad Atene, cambia davvero l’esperienza.

Quinto: porta una borraccia o compra acqua prima delle visite più lunghe. Soprattutto tra Acropoli, Agorà e Monte Licabetto, il sole può farsi sentire.

Conclusione

Due giorni ad Atene sono pochi, ma possono bastare per innamorarsi almeno un po’ della città.

In un weekend riesci a vedere l’Acropoli, camminare tra Monastiraki, Plaka e Anafiotika, salire al Monte Licabetto per il tramonto, visitare lo Stadio Panatenaico, attraversare il National Garden, entrare nell’Agorà antica e chiudere con una tappa più leggera da Little Kook.

Non vedrai tutto, ma non è questo il punto.

Atene è una città da prendere a piccoli pezzi: un tempio, una piazza, un quartiere, una salita, un tavolino, una terrazza, una cena semplice. A volte ti sembrerà caotica, altre volte bellissima. Spesso entrambe le cose nello stesso momento.

Se stai organizzando un weekend e ti chiedi cosa vedere ad Atene in due giorni, il mio consiglio è di partire da questo itinerario e adattarlo al tuo ritmo.

Non cercare di mettere tutto in fila.

Scegli le tappe giuste, cammina tanto, guarda l’Acropoli da più punti della città e lascia che Atene faccia il resto.

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