Se chiudi gli occhi e pensi all’Egitto probabilmente ti vengono in mente proprio loro le piramidi di Giza che spuntano dalla sabbia, con il Cairo che brulica sullo sfondo. Io le ho sempre considerate un viaggio da fare prima o poi.

In questa guida ti porto idealmente con me tra taxi caotici cammelli un po fotogenici e tramonti dorati sull’altopiano di Giza.

Ciao io sono Laura, fondatrice de “I Weekendieri” e oggi ti racconto in modo pratico come organizzare un viaggio per arrivare alle piramidi di Giza, cosa vedere una volta sul posto, quando andare e come vivere l’esperienza senza stress.

Piramidi di Giza in Egitto: perché vederle almeno una volta nella vita

Le piramidi di Giza in Egitto sono una di quelle destinazioni che ti fanno venire la pelle d’oca ancora prima di prenotare il volo. Sono sempre lì, immobili da migliaia di anni mentre intorno tutto cambia.

Camminare sulla piana di Giza fa uno strano effetto. Da una parte il traffico del Cairo, i clacson, i minareti, dall’altra le sagome perfette delle piramidi che sembrano quasi finte da quanto sono geometriche. È uno dei pochi luoghi al mondo in cui senti davvero il peso della storia addosso.

Se ti stai chiedendo se valga la pena visitare le piramidi di Giza anche se hai solo pochi giorni in Egitto, la risposta è assolutamente sì. Sono il cuore simbolico del paese e vederle dal vivo è completamente diverso dal guardarle in foto.

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Le Piramidi di Giza una delle meraviglie del mondo antico

Sull’altopiano di Giza si trovano tre grandi piramidi allineate, Cheope, Chefren e Micerino più la Sfinge e altre piramidi minori. Furono costruite durante l’Antico Regno intorno al ventiseiesimo/venticinquesimo secolo avanti Cristo come tombe monumentali dei faraoni. Ancora oggi gli archeologi discutono su metodi di costruzione, organizzazione del lavoro e significati simbolici ed è anche questo che rende il sito così affascinante.

Per darti un’idea la piramide di Cheope è alta circa centotrenta metri ed è stata per secoli l’edificio più alto del mondo. Tutto questo in pietra tagliata e trasportata senza gru moderne. Pensarci mentre ti trovi ai suoi piedi ti fa sentire piccolissimo e gigantesco allo stesso tempo. 

Dove si trovano le Piramidi di Giza e come arrivare

L’altopiano di Giza si trova poco fuori dal Cairo sul margine occidentale del Nilo. In linea d’aria dista una ventina di chilometri dal centro città quindi ti basterà una mezz’ora abbondante di auto per passare dai grattacieli alla sabbia del deserto. 

Negli ultimi anni l’area è stata completamente ripensata con nuovi accessi e navette elettriche per muoversi sul sito al posto dei classici bus turistici e delle auto private. 

Se stai organizzando il viaggio per conto tuo non spaventarti. Arrivare alle piramidi è molto più semplice di quanto sembri.

Come arrivare alle Piramidi di Giza dal Cairo

Per capire bene come arrivare alle piramidi di Giza dal Cairo, hai principalmente tre opzioni.

La più comoda è usare un taxi oppure un’auto chiamata tramite app come Uber o Careem. Apri l’app imposti Giza Pyramids come destinazione e ti fai portare direttamente all’ingresso principale. I prezzi variano in base al traffico ma di solito la corsa dal centro città resta abbastanza accessibile soprattutto se divisa tra più persone.

Se hai un po’ di spirito di avventura puoi combinare metro e taxi. Con la linea due della metro arrivi fino alla stazione di Giza e da lì prendi un taxi per gli ultimi chilometri. In questo modo spendi molto meno rispetto a un taxi privato per tutto il tragitto ma devi mettere in conto un po’ di contrattazione all’uscita dalla stazione.

Terza opzione i tour organizzati. Molti partono dagli hotel del Cairo ti portano direttamente sull’altopiano di Giza e spesso includono anche la visita al Museo Egizio o ad altri siti come Saqqara. È una scelta tranquilla se non hai voglia di pensare a nulla e vuoi avere già guida compresa magari in italiano.

Cosa vedere nel complesso delle Piramidi di Giza

Una volta superati i controlli ti ritrovi su una enorme piana sabbiosa con tre colossi davanti agli occhi. Fidati, rimarrai incantato.

L’idea migliore è seguire un percorso ad anello che ti porti prima vicino a Cheope, poi verso Chefren e la Sfinge e infine fino al punto panoramico da cui si vedono tutte le piramidi allineate. In questo modo ti godi sia i dettagli sia la visione di insieme.

Piramide di Cheope: la più grande e famosa

La regina indiscussa è la piramide di Cheope. È la più grande, quella che hai visto mille volte su libri e cartoline. Dal vivo colpisce per la perfezione delle linee e per la pendenza dei lati. Avvicinandoti, noterai che i blocchi sono enormi e che salire anche solo di qualche gradino è una mini impresa.

Qui puoi scegliere se limitarti a girarle intorno oppure se comprare il biglietto extra per entrare. L’interno è un labirinto di corridoi stretti e ripidissimi che portano alla camera del Re completamente spoglia. L esperienza è forte soprattutto se pensi che stai camminando nel cuore di un monumento di oltre quattromila anni fa. Se però soffri di claustrofobia valuta bene, è caldo, si respira a fatica e lo spazio è minimo.

Piramide di Chefren e la Sfinge di Giza

La piramide di Chefren sembra quasi più alta di Cheope perché è costruita su un terreno leggermente rialzato e conserva ancora una parte del rivestimento calcareo sulla sommità. Ha un aspetto più ruvido e fotogenico e spesso ti ritroverai a scattare foto con la sua punta che spunta dietro la Sfinge.

Ai suoi piedi infatti si trova il Tempio della Valle collegato tramite una rampa alla celebre Sfinge di Giza la statua con corpo di leone e volto umano che veglia sul sito. Nessuno sa con certezza a chi fosse dedicata forse allo stesso Chefren. Di sicuro è uno dei punti più affollati quindi armati di pazienza e cerca un angolo tranquillo per le foto magari ai lati invece che proprio di fronte.

Piramide di Micerino e le piramidi minori

La terza piramide quella di Micerino è la più piccola ma non per questo meno interessante. Proprio qui si respira un’atmosfera più raccolta e spesso ci sono meno gruppi in giro. Anche Micerino ha un interno visitabile con un biglietto separato più economico rispetto a Cheope ed è una buona scelta se vuoi provare l’esperienza senza spendere una fortuna.

Accanto a Micerino e a Cheope troverai alcune piramidi minori, le cosiddette piramidi delle regine che completano la necropoli. Non sono sempre aperte ma vederle da vicino ti aiuta a capire quanto fosse complesso e gerarchico l’intero complesso funerario.

Se hai tempo, non perdere il punto panoramico sull’altopiano, quello da cui vedi tutte e tre le piramidi una dietro l’altra con il deserto che si apre alle spalle e la città che spunta all’orizzonte.

Biglietti per le Piramidi di Giza: orari prezzi e tipologie di ingresso

Passiamo alla parte pratica. Per visitare le piramidi di giza ti serve innanzitutto il biglietto di ingresso al sito che comprende l’altopiano e la zona della Sfinge. A inizio 2025 il costo per gli adulti stranieri è intorno alle 700 sterline egiziane, circa 12€, mentre gli studenti pagano circa la metà. I bambini piccoli spesso entrano gratis ma controlla sempre gli aggiornamenti perché i prezzi in Egitto cambiano abbastanza spesso. 

Questo biglietto base non include l’ingresso all’interno delle piramidi. Per quello devi aggiungere un biglietto specifico per la piramide di Cheope oppure per Chefren o Micerino. Entrare nella Grande Piramide è l’opzione più costosa e spettacolare mentre Chefren e Micerino sono leggermente più economiche e di solito meno affollate. Alcuni visitatori preferiscono risparmiare qualcosa e scegliere una delle due minori visto che all’interno la struttura è comunque molto spoglia.

Per quanto riguarda gli orari l’altopiano di Giza è aperto tutti i giorni. Gli orari cambiano a seconda della stagione ma in generale in inverno puoi entrare dalle prime ore del mattino fino al pomeriggio e, in estate, l’apertura comincia ancora prima con una chiusura un po più tarda. In ogni caso la regola d’oro è arrivare presto, meglio se nelle prime due ore dall’apertura, quando il sole non è ancora a picco e i grandi gruppi non sono tutti sul posto. 

Puoi comprare i biglietti direttamente alla biglietteria oppure attraverso il sistema online ufficiale e alcune piattaforme di tour e attività. Online pagherai in genere qualcosa in più ma risparmi tempo e ti assicuri l’ingresso soprattutto per i biglietti interni con numero limitato giornaliero.

Quando andare in Egitto per vedere le Piramidi di Giza

Il clima è forse la cosa più importante da considerare quando programmi di visitare le piramidi di Giza.

Il periodo migliore per un viaggio in Egitto e per godersi al massimo la piana di Giza va in genere da ottobre ad aprile. In questi mesi le temperature sono più miti, le massime di giorno restano affrontabili e le serate possono essere persino fresche. In inverno tra dicembre e febbraio al Cairo le giornate sono spesso soleggiate ma con una piacevole brezza questo rende le passeggiate nel deserto molto più confortevoli.

L’estate invece è una piccola sfida. Il termometro può superare tranquillamente i quaranta gradi e sull’altopiano non c’è quasi ombra. Se per motivi di ferie puoi viaggiare solo in quei mesi la visita è comunque fattibile ma va organizzata bene. Punta sulle primissime ore del mattino, scegli abiti leggerissimi e porta con te una quantità d’acqua imbarazzante oltre a cappello e crema solare.

In ogni stagione il momento migliore della giornata per Giza resta la mattina presto. Entrare all’apertura ti permette di vedere le piramidi con una luce meravigliosa e di goderti un po’ di silenzio relativo e di finire la visita prima delle ore più calde.

Come visitare le Piramidi di Giza consigli pratici sul posto

Arrivati fin qui vediamo come organizzare la giornata tipo tra sabbia e pietre antichissime.

Una volta superato il controllo biglietti ti troverai davanti una distesa immensa. Se sei in tour la guida ti accompagnerà tra i vari punti di interesse. Se sei in autonomia puoi spostarti a piedi oppure usare i mezzi autorizzati sul sito come navette e alcuni cammelli o carrozze nelle aree in cui sono ancora ammessi.

In molti casi la strategia migliore è farsi portare direttamente alla piramide di Cheope, poi passeggiare verso Chefren e concludere con la Sfinge e il punto panoramico. Calcola che il terreno è irregolare, ci sono salite e discese e la sabbia rallenta un po ‘il passo quindi abbigliamento comodo e scarpe chiuse sportive ti renderanno la vita più facile. 

Non dimenticare che sul sito ci sono pochissimi servizi. Bagni e punti ristoro si trovano soprattutto vicino agli ingressi e ad alcune aree attrezzate. Portati acqua, snack leggeri e magari una kefiah o un foulard da usare come protezione extra per la testa o per il collo.

Quanto tempo serve per visitare le Piramidi di Giza

Il tempo minimo sindacale per il complesso di Giza è intorno alle tre ore ma se vuoi vedere con calma le diverse piramidi, scattare foto dai punti panoramici e magari entrare all’interno di almeno una piramide, ti consiglio di tenere mezza giornata piena.

Molte guide parlano di una finestra tra tre e cinque ore a seconda del ritmo del gruppo, della quantità di spiegazioni e del numero di ingressi extra che decidi di aggiungere. Considera anche il tempo per arrivare e rientrare dal Cairo e avrai praticamente una giornata intera dedicata alla zona.

Entrare dentro le piramidi esperienza da fare o no?

Domanda da un milione di dollari. Entrare dentro le piramidi è una di quelle cose che sulla carta sembrano imprescindibili ma che in realtà non sono per tutti.

L’interno delle piramidi è molto diverso da come te lo potresti immaginare. Non ci sono geroglifici colorati né tesori scintillanti. Troverai corridoi stretti, illuminazione minima e camere di pietra quasi spoglie. La vera magia non è tanto ciò che vedi quanto l’idea di trovarti nel cuore di una struttura costruita migliaia di anni fa.

Se sei in buona forma fisica, non soffri di spazi chiusi e vuoi vivere l’esperienza completa io ti direi di farlo almeno una volta. Personalmente consiglio di valutare Micerino se vuoi contenere il budget o Cheope se vuoi proprio andare all-in sulla Grande Piramide sapendo però che la salita è più lunga e faticosa.

Se ti spaventano le scale ripide, le gallerie basse o il caldo intenso meglio limitarsi a girare all’esterno . Non ti sentirai affatto di serie B: la vista dell’altopiano e il contatto ravvicinato con la pietra sono già di per sé un’esperienza che non scorderai.

È sicuro viaggiare in Egitto e visitare le Piramidi di Giza

La domanda sulla sicurezza è super legittima. In generale, le zone turistiche dell’Egitto e in particolare Il Cairo e l’area di Giza sono considerate abbastanza sicure per i viaggiatori stranieri, soprattutto se ti affidi a guide locali e tour organizzati oppure se ti muovi con un minimo di attenzione come faresti in qualsiasi grande città.

Il vero tema a Giza non è tanto la sicurezza grave quanto la pazienza. Attorno alle piramidi troverai molti venditori insistenti, chi offre giro in cammello, chi propone ricordini, chi si propone come guida improvvisata. Il trucco è sorridere, dire un “no grazie” deciso e continuare a camminare senza fermarti. Rispondere alle domande scherzare o accettare aiuto per una foto spesso apre la porta a richieste di mancia.

Per il resto valgono le solite regole di buon senso. Evita di mostrare troppo oggetti di valore, tieni soldi e documenti in posto sicuro, usa taxi ufficiali o app affidabili e informati sempre sulla situazione aggiornata attraverso il sito della Farnesina o l’equivalente del tuo paese.

Ricorda anche che la cultura è diversa dalla nostra. Meglio vestirsi in modo rispettoso, soprattutto per le donne, evitando abiti troppo corti o scollati soprattutto quando ci si sposta in città e nei quartieri non turistici. Questo non solo ti farà sentire più a tuo agio ma è anche un segno di rispetto verso chi ti ospita.

Idee di itinerario in Egitto: 3 giorni tra Il Cairo e le Piramidi di Giza

Se hai a disposizione un ponte lungo o qualche giorno di ferie puoi costruire un mini viaggio perfetto combinando Il Cairo e le piramidi di Giza.

Il primo giorno io lo dedicherei al Cairo storico. Passeggia tra i vicoli della città islamica, sali sulla Cittadella di Saladino per vedere la città dall’alto, entra nelle moschee principali coprendoti spalle e gambe e finisci la giornata tra le botteghe del bazar di Khan el Khalili. È il modo migliore per immergerti subito nell’energia un po ‘caotica ma affascinante della capitale.

Il secondo giorno è tutto per Giza. Parti presto dal tuo hotel al Cairo o da Giza, se hai scelto di dormire con vista piramidi, e dedica la mattina al complesso. Segui il tuo ritmo tra foto, punti panoramici, ingresso interno (se lo desideri) e una pausa all’ombra quando il sole inizia a picchiare forte. Nel pomeriggio puoi rientrare in città oppure fermarti in una delle terrazze panoramiche di Giza per un tè o una cena con vista sulle piramidi che si accendono al tramonto.

Il terzo giorno è perfetto per il Museo Egizio e per la nuova grande star della zona, il Grand Egyptian Museum che ha finalmente aperto le porte nei pressi di Giza dopo anni di lavori. Qui troverai migliaia di reperti tra cui la collezione completa di Tutankhamon e la grande barca solare del faraone Cheope, trasferita dall’altopiano alla nuova struttura. È un modo bellissimo per chiudere il cerchio tra ciò che hai visto sul sito archeologico e gli oggetti ritrovati al suo interno. 

Con più giorni a disposizione potresti aggiungere una gita a Saqqara e Dahshur o spostarti verso Luxor e il Nilo, ma già con tre giorni ben giocati avrai avuto un assaggio intenso di Egitto tra città deserto e storia antichissima.

Conclusioni

Le piramidi di Giza non sono solo un luogo da spuntare da una lista, ma un’esperienza che ti resta dentro. Il mix tra caos del Cairo, silenzio del deserto e imponenza di questi monumenti è qualcosa che difficilmente troverai altrove.

Se cercavi ispirazione sulle piramidi di Giza, cosa vedere e su come costruire un viaggio semplice ma intenso spero che questa guida ti abbia dato le idee giuste. Ora tocca a te aprire il calendario, scegliere il periodo migliore per prenotare il volo e cominciare a fantasticare sul momento in cui vedrai spuntare all’orizzonte le sagome delle piramidi di Giza in Egitto.

Quando ti troverai lì davanti ricordati di fare un respiro profondo e goderti il momento. E poi al ritorno raccontami tutto così organizziamo insieme la prossima avventura.

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Laura Zampetti

Ciao, sono Laura Zampetti la fondatrice del blog www.weekendieri.com.
Una Weekendiera nata, una vera appassionata dei weekend fuori porta e di viaggi.
Ogni fine settimana vado a esplorare la nostra bella Italia per trovare posti sempre nuovi da proporvi.
Sono Travel Blogger da circa 5 anni dopo essermi licenziata da un lavoro in banca che non mi dava soddisfazioni.
Con il progetto de I Weekendieri voglio dimostrare a tutti che con anche solo 2 giorni a disposizione si possono vivere grandi esperienze!

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