Oggi trattando cosa vedere a Reggio Emilia, vorrei parlarti di un progetto a me molto caro: Ricomincio da Reggio Emilia realizzato in collaborazione con Luna di @lupi_ingiro.

L’obiettivo di questa iniziativa è quello di far conoscere a più persone possibili le bellezze dell’Emilia Romagna e in particolare della provincia di Reggio Emilia. Questo progetto è durato esattamente una settimana e ogni giorno abbiamo cambiato tappa.

Cosa vedere a Reggio Emilia: progetto #RicomincioDaReggioEmilia

Abbiamo iniziato a pensare a questo progetto esattamente a inizio giugno. La scelta delle diverse attrazioni giornaliere da far vedere non è stata facile perché Reggio, anche se molti pensano il contrario, ha veramente tanto da offrire e molti sono i posti da poter visitare.

Il progetto è stato realizzato nella settimana dal 29/06/20 al 03/07/20, durante l’inizio dell’estate, il periodo quasi migliore per venire a Reggio Emilia. Non fa né troppo caldo né troppo freddo.

Sei pronto a scoprire il territorio di Reggio Emilia? Allora leggi l’articolo e scopri su Instagram i posti che abbiamo visitato attraverso l’hashtag #ricominciodareggioemilia

La Panchina Gigante del Monte Fosola: la nostra prima tappa

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La prima nostra tappa è stata la panchina gigante che si trova sul monte Fosola, tra Felina e Carpinenti.

Il consiglio è quello di parcheggiare la macchina al Bed and Breakfast Ca’ Barucca invece di lasciare l’auto al Parco Tegge. Questo perché da quest’ultimo punto la strada per raggiungere la panchina gigante è ancora lunga, mentre dal B&B bastano 15 minuti di cammino. Tra l’altro Ca Barucca è un’ottima location in cui soggiornare.

La vista dalla panchina è straordinaria, c’è un po’ di salita da fare per raggiungerla ma la vista ripaga della fatica. La sua posizione infatti è strategica. L’iniziativa di queste panchine gigante è nata grazie al designer americano Chris Bangle, con il suo progetto nominato Big Bench Community Project.

L’autore della panchina del Monte Fosola in particolare è Claudio Ferrarini che l’ha inaugurata nel settembre 2008, con il numero 58. Ogni installazione infatti, è unica ed è numerata. Da qui sono numerosi i percorsi che puoi intraprendere per ammirare le meraviglie della zona.

🗺 Il passaporto delle panchine

Inoltre, ho scoperto che esiste un passaporto BBCP che rende l’esperienza ancora più divertente. Ciascun timbro applicato riporta il nome del paese in cui si trova una delle varie panchine giganti disseminate per la provincia, con annesso logo. Il timbro per la panchina del Monte Fosola viene rilasciato presso il ristorante Aquila Nera di Felina.

Alla scoperta dei Castelli Matildici: seconda tappa

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La seconda tappa del nostro viaggio con l’intento di farti scoprire cosa vedere a Reggio Emilia, è stata l’esplorazione dei Castelli Matildici iniziando dal Castello di Bianello.

Castello di Bianello

Situato a Quattro Castella, sul monte Bianello appunto, che è uno dei quattro colli presenti in questo comune. Gli altri tre sono: il Monte Zane, il Monte Lucio, il Monte Vetro. Questo castello si conserva integro nella sua struttura ed è famoso per i diversi eventi che hanno visto come protagonista Matilde di Canossa. Inoltre, all’interno del castello sono stati ospitati anche gli imperatori Enrico IV ed Enrico V.

Il viale dei Cipressi che si trova ai piedi del colle è magnifico. Si può raggiungere il Castello sia a piedi con una bella passeggiata che parcheggiando la macchina vicino al viale dei Cipressi.

Il castello è visitabile grazie visite guidate su prenotazione, oppure a luglio e agosto nei giorni festivi. L’area boschiva dei quattro colli è un’oasi naturalistica gestita dalla Lipu. Ci sono numerosi sentieri che puoi percorrere al suo interno.

Castello di Rossena

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La nostra seconda tappa è stata il Castello di Rossena, edificato dal bisnonno di Matilde di Canossa nel 960. Sorge su una rupe vulcanica che gli dona un caratteristico colore rossiccio. All’interno dell’edificio è anche presente un ostello con più di 50 letti.

Vicino al castello si trova la Torre di Rossenella, che fa parte dal 2019 del portale dei Castelli del Ducato. La torre risale al XII secolo ed è visitabile grazie ai recenti lavori di restauro.

Ti consiglio inoltre, di fare una sosta al borgo di Rossena che è davvero carino e caratteristico e da cui si gode di una bellissima vista sul castello. La pace in questo luogo regna sovrana.

Castello di Canossa

Dal Castello di Canossa il panorama è mozzafiato. L’episodio che rende questa location famosa è la conciliazione dell’imperatore Enrico IV con pontefice Gregorio VII nel 1077 di cui Matilde fu protagonista. Infatti, Enrico IV, per ottenere la revoca della scomunica inflittagli dal Papa, fu costretto a umiliarsi stando inginocchiato 3 giorni e 3 notti davanti al portale d’ingresso del Castello.

Appena arrivi alle porte di Canossa troverai ad accoglierti un bar molto caratteristico e casereccio. Qui oltre a bere e mangiare piatti tipici, potrai curiosare tra diversi libri su Matilde di Canossa. Ti consiglio di assaggiare il famoso Erbazzone di Reggio Emilia.

Inoltre, ogni sabato sera, il proprietario del bar organizza delle cene con camminata serale al Castello e al labirinto.

Ultima chicca 👉🏼 vedere il sole tramontare sul Castello di Rossana.

Dalle valli al Centro Storico: terza tappa

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Ci siamo poi spostate verso il centro storico di Reggio Emilia, zona che conosco molto bene abitandoci ma che amo sempre alla follia.

Ti consiglio di iniziare il tuo tour dalla Chiesa di San Pietro. Parcheggia l’auto all’Ex-Caam per non avere problemi e prosegui a piedi. Da qui procedi verso Piazza del Monte dalla Via Emilia.

La chiesa di San Pietro è molto bella da visitare e di fianco troverai i suoi Chiostri che ospitano eventi durante tutto l’anno.

Se sei un goloso ti consiglio di fare un salto alla Pasticceria Ligabue per assaggiare le loro paste. Se invece, durante il tragitto ti viene fame fermati a prendere un pezzo di pizza nella storica pizzeria La Piola.

Altra tappa d’obbligo del centro è Piazza Martiri del 7 luglio dove potrai ammirare l’antico Teatro Valli e le fontane. In Piazza Prampolini invece, si trova il Duomo e il Palazzo del Comune.

Piazza Fontanesi invece è la mia preferita, ed è quella più giovane e frizzante dove fare aperitivo e cenare. A Reggio Emilia poi non manca la storia, lo sapevi che qua è nato il Tricolore? La bandiera nazionale è nata proprio qui il 7 gennaio 1797.

Vuoi passare 2 giorni alla scoperta del centro storico di Reggio Emilia? Allora non farti sfuggire un itinerario da vera local!

Tenuta Venturini Baldini: quarta tappa

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Un punto di riferimento per tutti i Reggiani, famosa per la produzione di Aceto Balsamico e per i suoi vini.

La tenuta conta 139 ettari, di cui 32 sono destinati ai vigneti e coltivati interamente in regime biologico. Venturini Baldini va assolutamente inserita tra le cose da vedere a Reggio Emilia. Ha un forte legame con il territorio, i loro vini seguono la filosofia della sostenibilità e dell’amore per la natura.

Nella tenuta è presente anche un resort con 11 stanze, immerso nella natura per farti vivere un’esperienza sensoriale a 360°.

Borgo Gualtieri: quinta tappa

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Borgo Gualtieri è uno dei borghi più belli d’Italia. Una delle maggiori attrazioni del posto è Palazzo Bentivoglio. Puoi ammirare poi la Torre civica, alta 44 metri, progettata da Aleotti come porta d’onore verso Piazza Bentivoglio.

Passando sotto questa torre potrai percorrere Via Vittorio Emanuele che in cinque minuti ti porterà alla Chiesa di Sant’Andrea, che contiene il sepolcro di Ludovico Grossi, un famoso compositore del 500. Bellissime anche le tante casette colorate sparse per le vie del borgo.

Piccola curiosità 👉🏼 in Piazza Nuova si trova un pozzo, dove si dice si fermò Napoleone per far abbeverare i suoi cavalli.

Ti consiglio anche una sosta a Guastalla, al Peace in Po, un locale caratteristico dove godersi il relax del fiume.
Allora ti ho dato abbastanza spunti su Reggio Emilia? Fidati, ti piacerà tantissimo!
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A presto la tua Weekendiera Laura

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