Cosa vedere a Como? Ce lo dice Chiara di Cooltoural Trips.

Ciao Weekendieri, come ben sapete amo far parlare le persone delle loro città natali.

Credo che il loro punto di vista possa fare la differenza e darci qualche spunto e consiglio in più per passare un weekend davvero perfetto presso la loro città. Così ho chiesto a Chiara di Cooltoural Trips di parlarci della sua città, Como.

Lascio a lei la parola, andiamo alla scoperta di questa meravigliosa città!

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Cosa vedere a Como: le chicche da non perdere

Como è una piccola perla, si trova sulla sponda sud del Lario. È una città ricca di storia, arte e cultura, perfetta per passare un weekend.

Questa città venne fondata dai romani, in questa zona molto fertile e protetta dalle Alpi.

La zona in cui sorge la città era considerata perfetta perché si trova sul crocevia di numerosi popoli, è attraversata dalla via Regina che collegava Milano all’Europa Centrale, quindi era un luogo di passaggio e di scambio, questo ha permesso mescolanze e influenze.

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Como è la mia città, dove sono nata e dove ho fatto l’università, ma è anche il simbolo delle uscite con gli amici e la famiglia. Devo ammettere che non è stato amore a prima vista, ci ho messo un po’ di tempo per conoscerla e apprezzare le sue bellezze, ma ora mi sento proprio di consigliarla come una meta da non perdere.

Tra le cose da vedere a Como ci sono il lago, la storia di Alessandro Volta, le architetture razionaliste, dei bei panorami e la seta. Queste sono solo alcune, quindi il consiglio migliore che posso darti da local è di visitarla e viverla in prima persona, seguendo i tuoi ritmi e i tuoi interessi. Lasciati guidare dalle sue stradine, sicuramente hanno delle meraviglie da mostrarti.

Per evitarti l’imbarazzo della scelta su cosa vedere a Como ho fatto una selezione di posti assolutamente da non perdere!

La Città murata

Consiste nel nucleo storico della città, ancora racchiuso nelle mura medievali. La porta di accesso alla città è Torre di Porta Vittoria, noi la chiamiamo Porta Torre.

Questa torre (l’unica conservata intera fino ad oggi) si affaccia su Piazza Vittoria, al cui centro svetta la statua di Garibaldi.

All’interno della città murata potrai camminare lasciandoti guidare dal tuo istinto, tutte le viuzze hanno delle meraviglie da mostrare: palazzi storici, chiese e monumenti.

I musei

In città i musei sono quattro: museo archeologico “Paolo Giovio” che raccoglie le testimonianze fino al medioevo. Poi completa la storia il museo “Giuseppe Garibaldi”, la Pinacoteca Civica e infine quello che personalmente considero il più interessante e particolare: il Museo della Seta, che raccoglie la storia e l’evoluzione della lavorazione di questo tessuto pregiato che rende Como celebre in tutto il mondo per la qualità dei suoi prodotti.

Le chiese

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Come tutte le città italiane con lungo passato anche Como è disseminata di Chiese. Ne ho scelte tre che considero le più suggestive e che rappresentano al meglio il passato artistico di questa città.

  • San Fedele, la più antica con una forma originale, completamente modificata nel corso della storia si trova incastonata tra le case. Si affaccia sull’omonima piazza, la quale era sede del mercato cittadino. Di fronte alla chiesa si può vedere un’antica casa a graticcio.
  • Il Duomo intitolata a Santa Maria Assunta, il principale centro di culto della città, sovrasta la piazza con la sua facciata gotica, ricca di decorazioni. Adiacente al duomo c’è il Broletto, che nel medioevo era il luogo amministrativo della città. È particolare il fatto che si trovano uno accanto all’altro, simbolo anche della vicinanza tra potere religioso e potere temporale.
  • Sant’Abbondio, a differenza delle altre, si trova fuori dalle mura sulla via regina. In questa chiesa si trova la sintesi tra l’arte italiana e l’arte Mitteleuropea. La identificano due campanili, uno dei quali è del convento adiacente, che oggi ospita l’università.

Como Voltiana

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Como è la città natale di Alessandro Volta, fisico di fama mondiale e inventore della pila.

In città ci sono numerosi luoghi dedicati allo scienziato, primo fra tutti il Tempio Voltiano, che raccoglie i cimeli degli studi di Volta. C’è Piazza Volta che rende omaggio all’inventore della pila con una meravigliosa statua.

Altri due luoghi dedicati allo scienziato sono il monumento Life Electric che si trova in fondo alla Diga foranea Pietro Caldirola e il Faro Voltiano, raggiungibile in macchina oppure a piedi con una passeggiata di trekking sulla montagna. Si può anche arrivare a Brunate in funicolare e poi da li camminare fino al faro.

La funicolare appena citata parte da Viale Geno e collega Como con la località di Brunate, dove è possibile visitare un museo sulla funicolare e godere di un’ottima vista panoramica sulla città.

Ai piedi del Faro Voltiano c’è un “balcone” che fa ammirare le Alpi. La vista migliora se si sale in cima al faro, da lì la vista si perde sull’orizzonte, sia dal lato dei monti, sia dal lato delle Prealpi.

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Le ville

Le ville sono un must-visit del Lago di Como, ce ne sono numerose ovunque sul bacino del Lario, tutte raggiungibili con il battello dalla darsena della città.

Ovviamente anche a Como ci sono delle ville, molte dedicate a hotel, ristoranti o uffici.

Quella che ti consiglio assolutamente da vedere è Villa Olmo, che oltre a essere la mia preferita è una di quelle visitabili. Questa villa ha un grande giardino all’italiana davanti e all’inglese sul retro. È collegata a Villa Grumello e Villa Sucota attraverso il Kilometro della Conoscenza.

Villa Olmo è visitabile gratuitamente e all’interno è un’esplosione di oro e decorazioni. Se ci andrai ricordati di guardare sotto i tuoi piedi, i pavimenti di marmo cambiano a ogni stanza e sono tutti meravigliosi. Non dimenticare di alzare anche gli occhi quando cambi stanza, ognuna ha un meraviglioso lampadario sempre diverso.

Questa villa è collegata al centro città attraverso la passeggiata delle ville, che si affaccia sul lago e passa accanto a delle ville private, sono uno splendore unico.

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Piazza Cavour

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È la piazza che si vede ai telegiornali quando il lago esce dagli argini. È la darsena della città, infatti attraversando la strada si trova il molo per imbarcarsi verso le altre località del Lario.

Su questa piazza si affacciano i palazzi più antichi della città, anche quello che era il primo albergo di Como “Hotel dell’angelo”, dove soggiornò Listz.

Architettura razionalista

Como fu il centro del movimento razionalista, che attraversò l’Italia negli anni ’20. Tra le attrazioni della città ci sono alcuni esemplari di questa arte: la Casa del Fascio, sede del partito Fascista e oggi sede della Guardia di Finanza, il Monumento ai caduti che celebra coloro che hanno perso la vita nel primo conflitto mondiale, lo stadio Giuseppe Sinigaglia.

Ma quello che rappresenta al meglio la sintesi di questo movimento è il Novum Comum, un palazzo ad appartamenti di Terragni, chiamato anche il Transatlantico.

Con questo ho concluso quelle che considero le attrazioni da non perdere in una visita a Como. Puoi trovare più informazioni per quanto riguarda gli orari di apertura delle attrazioni e i costi dei biglietti anche sul sito Visit Como.

Dove dormire

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Como offre luoghi in cui dormire alla portata di tutti e per tutti i gusti: ci sono ostelli, case vacanza, hotel a 5* e così via.

Ho pensato di proporti 2 tipologie di alloggio:

Ostello Bello, come dice il nome si tratta di un ostello, che fa parte di una catena, infatti lo si trova anche a Milano. Si trova vicino al lungo lago ed è vicino alla maggior parte delle attrazioni. All’interno della struttura vengono organizzati diversi eventi, ogni sera c’è l’aperitivo, per i clienti e non solo.

Palace Hotel, cambiamo completamente genere, questo è un hotel 4* aperto sul lago, che riunisce in sé diversi stili: ottocento, presente con proiezione al futuro. Questo è decisamente un hotel di un certo livello, offre qualsiasi tipo di servizio, tra cui gite in motoscafo e tour guidati.

Ci sono hotel lungo tutta la costa del bacino del Lario, molti dei quali sono ville riconvertite (in parte o in tutto), solitamente di lusso.

Cosa mangiare a Como: le specialità culinarie

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Veniamo ora alle cose veramente importanti di ogni viaggio: il cibo tipico!

Ho deciso di consigliarti tre dei piatti tipici comaschi o laghéé (come si direbbe da me), ossia del lago.

Il primo che voglio consigliarti è uno dei miei piatti preferiti (nella vita): risotto al pesce persico.

È un risotto bianco mantecato con formaggio e burro poi condito con filettini di pesce persico, un pesce tipico del Lario, impanati e fritti. Uno spettacolo, una gioia per le papille gustative. Ammetto che è tanto che non lo mangio e che devo rimediare assolutamente. Se lo farò a casa di sicuro lo troverete sulle mie pagine social e sul mio blog con la ricetta.

Il secondo è un piatto da molti considerato “sacro”, personalmente credo di averlo assaggiato una sola volta, ed è Missoltino e polenta.

Il Missoltino è l’Agone, un pesce di lago che viene pescato, salato ed essiccato al sole, chiuso in una latta o in un contenitore di legno e coperto con un coperchio pesante per eliminare tutti i liquidi. Viene conservato a lungo e poi servito con polenta gialla.

Veniamo ora ai dolci. Tipicamente comasca è la Resta, è legato alla Domenica delle Palme perché nella pasta prima della cottura viene infilzato un ramo di ulivo e sul dorso viene inciso un disegno che ricorda la spiga (chiamata lisca o resca), entrambi simboli di rinascita e della Pasqua.

Un altro dolce tipicamente comasco (diffuso in tutta la provincia) è la Nuvola, la si trova solo al Fornaio Beretta, anche questo esclusiva della città di Como e della sua provincia.

È un dolce sofficissimo, proprio come una nuvola e al suo interno c’è la marmellata di albicocche. Ho provato a prepararla a casa ma non è la stessa cosa, secondo me hanno un ingrediente segreto che non confesseranno mai.

Ho raccontato tutto quello che dovevo raccontare su cosa vedere Como, la mia bella città. Spero che questa mia lista di attrazioni da vedere ti sia d’aiuto quando progetterai la tua visita a Como.

Fammi sapere quando organizzerai per venire dalle mie parti, così ci incontriamo.

Se hai domande o dubbi non esitare a contattarmi, mi trovi su Instagram e Facebook.

Chiara