Visitare gli Emirati Arabi Uniti in poco tempo sembra, a prima vista, una sfida. Dubai e Abu Dhabi sono vicine sulla mappa, ma nella realtà il ritmo delle città, le distanze e il clima fanno capire subito che ogni spostamento va pensato con un minimo di logica. In 48 ore si può vedere molto, certo, ma solo se si evita di perdere tempo tra attese, cambi di mezzo e programmi troppo rigidi. L’idea non è correre da un punto all’altro, ma costruire due giornate che scorrano in modo fluido.È per questo che molti viaggiatori prendono in considerazione il noleggio G63 Dubai quando organizzano un soggiorno breve. Avere un’auto a disposizione permette di passare facilmente da un quartiere all’altro, uscire dalla città senza complicazioni e adattare il programma in base all’orario, al traffico o semplicemente all’energia del momento. In un viaggio così corto, la differenza tra “riuscire a fare tutto” e “godersi davvero il tempo” spesso sta proprio in come ci si muove

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TogglePerché l’auto è la scelta più pratica per un viaggio breve negli Emirati
Quando il tempo è poco, ogni spostamento conta. Negli Emirati le distanze non sono enormi, ma tra caldo, traffico e quartieri molto sparsi, affidarsi solo a taxi o mezzi organizzati significa spesso perdere minuti preziosi. Con un’auto a noleggio, invece, si può partire quando si vuole, fermarsi dove ha senso e cambiare programma senza dover ricalcolare tutto ogni volta. È un modo semplice per tenere il controllo delle due giornate senza trasformarle in una corsa contro il tempo.
C’è anche un aspetto pratico che spesso si sottovaluta: la comodità. Passare da Dubai ad Abu Dhabi, rientrare in città la sera o uscire al mattino presto diventa molto più lineare se si guida da soli. Anche scegliendo un’auto normale, il noleggio rende il viaggio più prevedibile e meno stressante, soprattutto quando si cerca di incastrare visite, pause e spostamenti in un programma breve ma intenso.
Giorno 1: Dubai tra città, mare e primi spostamenti
La prima giornata a Dubai di solito inizia con un po’ di orientamento. Anche se la città è moderna e ben organizzata, le dimensioni sorprendono sempre. Avere un’auto a disposizione permette di muoversi con calma tra le prime tappe: un giro nelle zone più centrali, una passeggiata nei quartieri sul mare o una sosta veloce per prendere confidenza con il ritmo della città. Senza dover dipendere da orari o attese, si riesce a dare al programma una forma più flessibile.
Nel corso della giornata, gli spostamenti diventano parte dell’esperienza. Si può passare dal centro ai lungomari, fermarsi per pranzo in una zona meno turistica e poi rientrare verso aree più animate nel pomeriggio. Con un’auto a noleggio, questi cambi di scenario sono semplici e non richiedono pianificazioni rigide: basta guardare la mappa, scegliere la direzione e partire.

Verso sera, Dubai cambia volto. Le distanze che di giorno sembrano lunghe diventano più leggere da affrontare, e rientrare in hotel o spostarsi per cena non è un problema. Anche con un programma fitto, muoversi in autonomia aiuta a chiudere la giornata senza stress, lasciando la sensazione di aver visto molto senza aver passato troppo tempo in viaggio.
Giorno 2: Abu Dhabi senza corse inutili
La seconda giornata inizia con il trasferimento verso Abu Dhabi, che di solito risulta più semplice di quanto si immagini. La strada è diretta e scorrevole, e il viaggio diventa quasi un momento di pausa dopo il ritmo di Dubai. Partendo con calma, si arriva in città senza la sensazione di dover correre contro il tempo, lasciando spazio a una visita più rilassata.
Una volta arrivati, tutto sembra più disteso. Le distanze tra i principali punti di interesse sono gestibili, e potersi spostare in autonomia aiuta a costruire la giornata in modo più equilibrato. Si può alternare una visita culturale a una sosta lungo la costa, fermarsi per mangiare senza guardare l’orologio e riprendere la strada quando si ha voglia, senza incastri complicati.

Nel pomeriggio, prima di rientrare verso Dubai o dirigersi in aeroporto, c’è spesso tempo per un’ultima deviazione o una pausa in un quartiere meno frequentato. È proprio qui che si apprezza il fatto di non dover ottimizzare ogni minuto: la giornata scorre in modo più naturale e il viaggio si chiude con la sensazione di aver visto molto, senza aver passato il tempo a inseguire gli spostamenti.
Quanto tempo si risparmia davvero con un’auto a noleggio
Quando si ha poco tempo a disposizione, ogni spostamento pesa più del previsto. Negli Emirati, le distanze tra un quartiere e l’altro o tra una città e l’altra possono sembrare brevi sulla mappa, ma senza un’auto finiscono per allungarsi tra attese, cambi di mezzo e piccoli ritardi. Avere una macchina a disposizione permette invece di partire quando si vuole, scegliere il percorso più diretto e adattare la giornata senza dover continuamente ricalcolare i tempi.
Il risparmio non è solo nei minuti, ma anche nell’energia. Meno attese e meno passaggi intermedi significano più tempo da dedicare alle visite, alle pause e persino all’improvvisazione. In un viaggio di 48 ore, questa differenza si sente davvero: non si ha l’impressione di passare metà del tempo a spostarsi, e si riesce a vivere Dubai e Abu Dhabi con un ritmo più vicino a quello che si aveva in mente partendo.
Un viaggio di 48 ore negli Emirati può sembrare una corsa contro il tempo, ma con un’auto a noleggio diventa molto più gestibile. Dubai e Abu Dhabi smettono di essere due tappe “da incastrare” e si trasformano in parti di un unico percorso fluido, dove gli spostamenti non rubano spazio all’esperienza. Alla fine, non è solo una questione di comodità: è il modo più semplice per usare bene il tempo che si ha e tornare con la sensazione di aver visto davvero qualcosa, senza aver passato il viaggio a correre da un posto all’altro.
Laura Zampetti
Ciao, sono Laura Zampetti la fondatrice del blog www.weekendieri.com.
Una Weekendiera nata, una vera appassionata dei weekend fuori porta e di viaggi.
Ogni fine settimana vado a esplorare la nostra bella Italia per trovare posti sempre nuovi da proporvi.
Sono Travel Blogger da circa 5 anni dopo essermi licenziata da un lavoro in banca che non mi dava soddisfazioni.
Con il progetto de I Weekendieri voglio dimostrare a tutti che con anche solo 2 giorni a disposizione si possono vivere grandi esperienze!
